Giovanni Paolo II primo Papa della storia moderna a visitare la città

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(Sergio Scialabba). Nel giorno della riapertura delle chiese Papa Francesco ha celebrato alle 7 del mattino una messa nella Basilica di San Pietro, nella cappella dove si trova la tomba di San Giovanni Paolo II. Quest’anno, infatti, è il centesimo anno dalla nascita di Karol Wojtyla (Wadowice, Kraków 18 maggio 1920).  La sua opera segnò un pezzo importante di storia del mondo. Uomo dal tratto profondamente umano e di grande forza che evocò altrettanto grande tenerezza, soprattutto alla fine della sua vita. Fece cose straordinarie, soprattutto attraverso i viaggi. D’altra parte, proprio alla fine del secolo scorso si crearono le premesse di quell’interdipendenza tra luoghi e persone del pianeta dagli effetti controversi.

Una immagine di San Giovanni Paolo II

Nell’omelia, Bergoglio ha ricordato la figura di Wojtyla: “uomo che voleva la giustizia sociale, la giustizia dei popoli, la giustizia che caccia via la guerra, ma la giustizia piena. Per questo San Giovanni Paolo II era l’uomo della misericordia, perchè giustizia e misericordia vanno insieme, non si possono distinguere. Sono insieme: giustizia è giustizia, misericordia è misericordia ma l’una senza l’altra non si trova e, parlando dell’uomo della giustizia e della misericordia, pensate a quanto ha fatto Giovanni Paolo II perchè la gente capisse la misericordia di Dio“.

Nella memoria di molti resta traccia della visita di Giovanni Paolo II nella capitale della Sicilia, il 20 e 21 novembre del 1982. L’evento fu particolarmente sentito. Per la prima volta nella storia moderna il vicario di Cristo giunse in Sicilia, a Palermo. L’arcivescovo era Salvatore Pappalardo, figura molto amata ancora oggi. Il sindaco Nello Martellucci disse “Il Papa è stato fra noi e ha parlato ‘da quest’Isola benedetta come dalla prua di una nave in viaggio verso il porto‘”.

 

 

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