Saie Bologna (14-17 ottobre) ripensa la casa come luogo di lavoro

ph Harprit Bola on Unsplash

La pandemia del covid-19 ha portato al ripensamento di numerosi aspetti della vita quotidiana. Tra questi anche il modo di concepire la casa, spesso trasformata in vero e proprio luogo di lavoro, i suoi spazi e le sue caratteristiche strutturali.

Progettazione e costruzione degli spazi domestici devono rispondere a esigenze diverse, basate su nuovi stili di vita ma, anche, sulla tutela della salute e sul comfort abitativo, non sempre garantiti nelle abitazioni attuali.

Basti pensare che, secondo la fotografia di  Saie Bologna organizzata da Senaf che si terrà a BolognaFiere dal 14 al 17 ottobre 2020, su base dati Istat, nel 2018 in Sicilia circa 618.300 cittadini (12,3 per cento) vivevano in una casa con problemi strutturali o di umidità.

La ripartenza della filiera edile passa quindi, inevitabilmente, dalla nuova filosofia dell’abitare che riguarda sia gli interni che gli esterni e da un nuovo modo di progettare e costruire, basato sull’integrazione edificio-impianto.

Gli spazi come balconi, terrazze e porticati, sia di pertinenza diretta che condominiali, diventano fondamentali per recuperare spazio da adibire a nuove funzioni.

Per quanto riguarda gli affacci esterni è interessante notare che in Sicilia però non tutti ne dispongono: nel 2019 erano ancora 165.000 le famiglie (8,1 per cento) che non ne avevano nemmeno uno (in Italia sono in tutto 2.750.000, pari al 10,7 per cento).

Per quanto riguarda gli spazi interni, le esigenze abitative emergenti legate anche alle recenti esperienze sanitarie potranno portare, ad esempio, a case con una diversa separazione degli ambienti, con più bagni e con una sorta di ingresso/filtro dove potersi cambiare non appena entrati.

Ma oltre a ciò, diventa fondamentale anche salvaguardare la salubrità degli ambienti domestici: ovvero progettare e costruire pensando al benessere fisico e psicologico di chi li abita e prestando attenzione alla pulizia dell’aria, alla qualità dell’acqua, degli impianti di riscaldamento e condizionamento fino all’isolamento termico ed acustico.

Proprio l’inquinamento acustico rappresenta un problema per molti: secondo i dati Istat, nel 2018 in Sicilia il 6,5 per cento dei cittadini viveva in abitazioni con rumore dai vicini o dalla strada (in Italia era il 10,9 per cento).  

L’appuntamento di Saie Bologna rappresenta un’occasione unica per favorire la ripartenza e lo sviluppo dell’intero comparto edile. Fondata sui tre capisaldi del costruire – progettazione, edilizia e impianti – la fiera delle costruzioni metterà in primo piano l’innovazione, proponendo soluzioni concrete per le esigenze dei professionisti e di tutti gli operatori in un format con al centro il cantiere, il sistema delle costruzioni e le sue eccellenze.

A Saie avranno ampio spazio sia la parte espositiva che i momenti formativi, oltre a workshop e convegni sulle prospettive future del settore. (Redazione

 

 

 

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