Ryanair taglia migliaia di posti di lavoro

ph Anastasia Dulgier on Unsplash

(Redazione) La compagnia a basso costo irlandese Ryanair prevede di tagliare 3.000 posti di lavoro a causa della crisi del settore del trasporto aereo provocata dalla pandemia di coronavirus.

Lo ha reso noto, il primo maggio, la stessa società. La compagnia ha, inoltre, annunciato, attraverso una nota, che gran parte dei suoi aerei rimarranno a terra almeno fino a luglio ed ha, altresì, fatto la previsione che la domanda nel settore non riprenderà prima dell’estate 2022.

Gli esuberi, che riguardano soprattutto i piloti e gli assistenti di volo, sono programmati a partire dal prossimo mese di luglio. La decisione presa dalla più nota tra le compagnie low cost sembra annunciare anche la fine di un certo di tipo di turismo mordi e fuggi di cui abbiamo a parlato in Turismo: poche idee ma confuse.

La compagnia prevede anche di tagliare gli stipendi fino al 20 per cento e di chiudere numerose basi in Europa. Da parte sua, l’amministratore delegato Michael O’Leary ha concordato una riduzione della sua retribuzione del 50 per cento fino al marzo dell’anno prossimo.

 

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