
I prezzi delle abitazioni in Sicilia proseguono su un trend di lenta crescita anche nel secondo trimestre del 2026.
Secondo l’ultimo report elaborato dall’Ufficio Studi di idealista, portale immobiliare N.1 in Italia, il valore medio regionale aumenta dello 0,3 per cento e raggiunge 1.028 euro al metro quadro, un livello ancora sotto la media nazionale di 1.903 euro/m2. Su base annua la crescita si attesta all’1,2 per cento, mentre rispetto al mese precedente l’aumento è dello 0,1 per cento.
A livello provinciale il quadro mostra segnali di rallentamento.
Il rialzo più marcato del trimestre si osserva a Siracusa, che cresce dell’1,9 per cento, seguita da Palermo (1,3 per cento), Trapani (0,6 per cento), Agrigento (0,2 per cento).
In controtendenza Caltanissetta (- 1,5 per cento) e Ragusa (- 1 per cento) e Enna (- 1 per cento) e Messina (- 0,6 per cento) e Catania (- 0,6 per cento).
Sul fronte dei valori assoluti, Palermo si conferma la provincia più cara della regione con 1.200 euro al metro quadro, seguita da Messina (1.141 euro/m2), Catania (1.067 euro/m2), Trapani (1.059 euro/m2), Siracusa (1.057 euro/m2), Ragusa (827 euro/m2), Agrigento (807 euro/m2), Enna (703 euro/m2), Caltanissetta (622 euro/m2).
In un trimestre all’insegna della stabilità a livello regionale, il mercato è sostenuto dai capoluoghi.
L’aumento più forte si osserva a Palermo, dove i prezzi salgono del 2,4 per cento, seguita da Siracusa (2 per cento), Agrigento (0,7 per cento), Ragusa (0,7 per cento), Trapani (0,3 per cento), Caltanissetta (0,3 per cento).
In flessione Enna (- 2,8 per cento) e Messina (-1,1 per cento). Spiccano le crescite di Siracusa (5,4 per cento), e Palermo (4,5 per cento) rispetto a 1 anno fa.
Per quanto riguarda i valori assoluti, Palermo si conferma il capoluogo più caro della regione con 1.445 euro al metro quadro, davanti a Catania (1.247 euro/m2), Siracusa (1.189 euro/m2), Messina (990 euro/m2), Trapani (897 euro/m2), Enna (869 euro/m2), Agrigento (825 euro/m2), Ragusa (735 euro/m2), Caltanissetta (655 euro/m2).
Il report completo è consultabile al seguente link.
Aumento dei prezzi delle abitazioni nel secondo trimestre 2026
Secondo l’ultima analisi dell’Ufficio Studi di idealista, i prezzi delle abitazioni usate in Italia hanno registrato un incremento dello 0,6 per cento nel secondo trimestre 2026, portando il valore medio a 1.903 euro al metro quadro.
Su base annuale, la crescita è del 4,1 per cento, confermando la tendenza al rialzo del mercato immobiliare italiano.
Milano rimane la città più costosa, con un prezzo medio di 5.165 euro al metro quadro.
Sebbene i valori abbiano registrato una lieve flessione dello 0,5 per cento nell’ultimo trimestre, su base annua si osserva ancora una crescita sostenuta.
Milano continua a mantenersi su livelli elevati, a seguito degli incrementi costanti degli ultimi anni.
Roma ha visto una crescita dell’1,8 per cento nel trimestre, con un prezzo medio che ha raggiunto 3.429 euro al metro quadro, confermando il trend positivo della capitale.
Napoli ha registrato un incremento dell’1,1 per cento, con il prezzo che si attesta a 1.860 euro al metro quadro.
Il 64 per cento dei capoluoghi monitorati ha visto un aumento dei prezzi, con i maggiori incrementi a Nuoro (6,9 per cento), Crotone (5,3 per cento) e Lodi (4,6 per cento).
Al contrario, alcune città hanno registrato cali, tra cui spiccano Barletta (- 4,1 per cento), Campobasso (- 4 per cento) e Ascoli Piceno (- 3,5 per cento).
Secondo Vincenzo De Tommaso, responsabile dell’Ufficio Studi di idealista: “Il secondo trimestre 2026 conferma la crescita dei prezzi delle case usate in Italia, in un mercato sostenuto da una domanda che resta solida e da uno stock in costante e progressiva contrazione.
I principali mercati riflettono questa tendenza, con un aumento generalizzato dei valori.
Fa eccezione Milano, dove i segnali di raffreddamento iniziano a riflettersi sui prezzi – una dinamica che, complice anche il recente rialzo dei tassi deciso dalla BCE, nei prossimi mesi potrebbe estendersi ad altre piazze”. (Redazione)
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