Rizzuto si collega latamente alla centrale dello spionaggio

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Nel 2008 il crack Bburago aveva condotto a una indagine (nata da operazione che qualche mese prima aveva portato all’arresto di 19 persone, tra le quali la punta di diamante era, per così dire, Vito Rizzuto, italo-canadese esponente di una famiglia originaria di Cattolica Eraclea – Ag).

I nomi dei figli del fondatore di Bburago, celebre marchio dell’automodellismo, compaiono, ora, tra gli indagati nell’inchiesta sulla centrale abusiva di spionaggio e dossieraggio scoperta a Milano.

Il Corriere della Sera (che al momento esce in promozione con il Nyt) riferisce che il filone, uno dei tanti aperti dalla scoperta di tale centrale, è di particolare complessità.

Ma c’è una connessione, la cui intensità è tutta da verificare, che porta ancora una volta in Sicilia, dopo quella del magistrato Carla Romana Raineri. (Nel 19 Leonardo Rizzuto, figlio di Vito Rizzuto, risulta essere stato in vacanza in Sicilia ndr). (Sergio Scialabba)

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Porta fino a Palermo il caso di Carla Romana Raineri