Rivive la passione tra leggenda e tradizione

interno di Santa Ninfa dei Crociferi

Una mostra iconografica curata dall’ antropologo Carlo Di Franco è allestita nella chiesa di Santa Ninfa dei Crociferi – in via Maqueda –  da oggi fino al 29 aprile. Una teoria di immagini del rito del venerdì santo, culmine delle celebrazioni pasquali, riproduce i cortei che attraversano la città antica tra storia, leggenda e tradizione. Quattro tra le più spettacolari processioni percorrono il centro storico al seguito della statua della Madonna addolorata e dell’ urna del Cristo morto. La congregazione dei Cocchieri muove dalla Chiesa della Madonna dell’ Itria. I cocchieri continuano a far rivivere la realtà storica indossando i frac e le livree proprio come nel Settecento. Da via Cassari attraversano la Vucciria i confrati della Madonna dei Lumi detta anche Madonna dei Casciari.  La statua dell’ Addolorata viene vestita di tutto punto come una persona vivente. La confraternita di Maria Santissima dell’ Addolorata inscena invece la passione di Cristo a mezzo di figuranti. Nostra Signora de la Soledad fa rivivere la violenta, ancorchè autentica nella sua brutalità, pratica della flagellazione, e ricorda come ai fedeli spagnoli solevano unirsi i nobili siciliani, generando nuove relazioni di amicizia e di solidarietà. Dalla chiesa di Sant’ Anna dei Calzettieri il simulacro dell’ Addolorata viene trasportato da 32 confratelli in abito scuro guidati da due capi vara seguiti dagli incappucciati, i quali sfoggiano tuniche di colore diverso a segnalare le maestranze di appartenenza (Sergio Scialabba)

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