Ristorazione: TheFork anticipa i trend del 2021

ph Julia Smorochinskaya on Unsplash

Dopo un 2020 complesso per il settore della ristorazione, TheForkbrand di Tripadvisor e piattaforma leader in Europa per le prenotazioni online di ristoranti, con un network di 80mila ristoranti a livello globale e 29 milioni di visite al mese, ha cercato di capire – con il supporto della sua community di utenti e ristoranti – come siano cambiati i consumi fuori casa e quali siano le tendenze della ristorazione del 2021.

L’eredità del 2020 è una crisi sanitaria ha fatto sì che molti clienti preferissero gli spazi all’aperto e ben l’88,6 per cento dei rispondenti conta di optare ancora per questa possibilità anche il prossimo anno.

Un’abitudine che, invece, tornerà alla normalità sarà quella legata alla pausa pranzo: se molti, durante un 2020 di smart working, hanno mangiato a casa ma non appena sarà possibile tornare in ufficio con regolarità il 36 per cento degli intervistati riprenderà a mangiare fuori in pausa pranzo.

Stesso ragionamento vale per il tempo dedicato a cucinare: in questi mesi in tanti si sono dilettati nella preparazione di ricette a casa ma, nel 2021, il 51 per cento conta di abbandonare questa abitudine.  Resterà – invece –  l’attenzione per l’economia locale. Le restrizioni antivirus hanno, infatti, limitato gli spostamenti e favorito gli acquisti sotto casa. Ben il 61 per cento continuerà a prediligere i produttori locali rispetto alla grande distribuzione e alle catene. 

Dell’esperienza gastronomica fuoricasa nel 2020 sono mancati soprattutto la cucina, ovvero provare ricette particolari, la socialità e il servizio a tavola. Inoltre, il 70 per cento dei rispondenti sostiene che il delivery e l’asporto torneranno al loro consumo prelockdown appena i ristoranti riprenderanno a ritmo regolare.

Le attività di ristorazione si sono, in ogni caso, attrezzate sempre più su questo fronte. Il 60 per cento ha fornito, nel 2020, servizi di asporto, il 48 per cento consegna a domicilio e il 23 per cento ha venduto i propri prodotti. Per quasi il 60 per cento del business – però –  si è trattato di soluzioni con ridotti effetti economici, utili soprattutto a restare in contatto con i propri clienti.

Il legame con la clientela, è stato, infatti, nel 2020, un altro pilastro della ristorazione: più dell’80 per cento dei ristoratori ha usato social media, email e Internet in generale per dialogare con la propria community

TheFork ha indagato tra le preferenze dei suoi utenti e dei ristoratori anche per capire quali siano le tendenze del 2021. Secondo gli utenti due trend emergono su tutti: in primis, ci si aspetta che sempre più ristoranti vendano anche la propria produzione attraverso botteghe fisiche e/o e-commerce.  In secondo luogo, potrebbe prendere piede l’offerta di pasti all-day-long, quindi non solo i classici pranzo e cena.

Si impongono sempre più anche le soluzioni tecnologiche: il 72 per cento dei rispondenti ha dichiarato che – nel 2020 – ha utilizzato servizi digitali per la prima volta, segno evidente della digitalizzazione delle nostre abitudini.

Protagonisti del prossimo anno saranno, dunque, i metodi di pagamento contactless, le prenotazioni online, le soluzioni per delivery e asporto, i menu digitali e le Gift Card.

Unanime il parere anche per i ristoratori che – nel 2020 – hanno adottato soprattutto le prenotazioni online, i pagamenti e i menu digitali e il registro elettronico per il tracciamento dei contatti. L’80 per cento degli esercizi interpellati da TheFork conta di continuare a usarli anche nel 2021.

Per quanto riguarda le abitudini alimentari – tra i trend del 2021 troviamo le ricette antispreco, i prodotti a basso impatto ambientale o, ancora, la dieta climatariana, complice la sempre maggiore sensibilità del pubblico nei confronti dei temi legati alla sostenibilità.

Meno quotate tra le novità, quelle emerse da varie ricerche statunitensi quali l’ascesa dei ceci, le alternative ai carboidrati, il chili, la carne e il pesce finti e il vino in box e lattina.

Infine, TheFork ha chiesto alla sua community quali accortezze avranno nel 2021 nella scelta del ristorante: per il 65 per cento sarà più importante che in passato scegliere un ristorante in base al prezzo medio e l’80 per cento presterà più attenzione a ristoranti che propongono sconti o promozioni.

D’altra parte, evolve anche l’offerta in sala: poco più del 40 per cento dei ristoratori ha ridotto il menu nel 2020, mentre il 10 per cento ha già pensato a una carta adatta a qualsiasi ora del giorno e della sera. (Redazione)

 

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