Rischio pantano per i rosanero

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Un deludente pareggio in trasferta col San Tommaso sembra avere scritto la parola fine al primo capitolo di un libro. Si tratta di quello aperto dal nuovo Palermo calcio, allorchè Tony Di Piazza e Dario Mirri rifondarono durante l’estate il Palermo sulle ceneri lasciate dalla vecchia proprietà.

Una prestazione deludente sotto ogni profilo è stata interpretata come  l’apice di un periodo altalenante, alti e bassi che si sono tradotti alla fine in tanti punti dilapidati. Una sensazione di sconcerto soprattutto perchè arrivata dopo un avvio brillante senza tentennamenti. La squadra è apparsa priva di idee, concentrazione freddezza. Su di essa si addensano, ora, gli interrogativi della tifoseria (che mugugna) e della dirigenza.

È, soprattutto, quest’ultima chiamata a prendere delle decisioni, sottoponendosi a giudizi e valutazioni che finora nessuno ha ritenuto di dare. La distanza con il Savoia è diventata corta e occorrono chiarimenti.

Se la media continua ad essere questa, i rosa rischiano di rimanere impantanati. Non centrare l’obiettivo-promozione significherebbe una nuova umiliazione per la città. E una dimostrazione che non ci sono risorse sufficienti (organizzative e morali) per fare delle scommesse e vincerle. Nello sport come in tutti gli altri settori. (Sergio Scialabba)

 

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