Rio Mare e Will Media presentano L’erba di Poseidone

ph Josh Feiber on Unsplash

In occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, Rio Mare in collaborazione con Will Media presenta L’erba di Poseidone, un viaggio nell’Area Marina Protetta Isole Egadi per scoprire uno degli ecosistemi più importanti del Mediterraneo.

Il celebre marchio italiano di conserve ittiche, da sempre impegnato per la sostenibilità, la riduzione dell’impatto sugli ecosistemi marini e la sensibilizzazione e la realtà editoriale online con una community di più di 2 milioni di persone, che vuole ispirare il cambiamento generando consapevolezza nelle nuove generazioni, nasce uno short docu della durata di 20 minuti, il cui video teaser sarà on air per la prima volta domani sabato 8 giugno ore 21 a reti unificate Mediaset.

L’erba di Poseidone è un omaggio alla Posidonia Oceanica, di cui pochi conoscono l’esistenza: una pianta marina in grado di contrastare l’erosione delle coste, combattere i cambiamenti climatici e il riscaldamento globale, producendo 2,5 volte l’ossigeno della Foresta Amazzonica a parità di estensione, oltre a svolgere un ruolo fondamentale di nursery per numerose specie di pesce.

Le Isole Egadi, in particolare, possiedono la prateria di Posidonia Oceanica più estesa del Mediterraneo. Proprio per l’importanza e i benefici di questa specie vegetale, a partire dal 2014 Rio Mare ha finanziato la posa di 40 dissuasori contro la pesca a strascico illegale sotto costa, ottenendo la quasi completa riduzione delle attività di pesca illegale aiutando, così, a preservare il fondale marino e a tutelare la Posidonia Oceanica.

L’attività è proseguita nel 2020 con la messa a dimora, in una fase iniziale, di circa 2.000 nuovi fasci di Posidonia Oceanica, concludendosi quest’anno con circa il 99 per cento di riduzione della pesca illegale.

Da questi importanti risultati nasce l’esigenza di sensibilizzazione sul valore dell’Area Marina Protetta, attraverso la collaborazione con uno dei digital media più seguiti del panorama nazionale.

Sotto la conduzione di Mattia Battagion, head of sustainability e autore di Will Media, il documentario invita alla scoperta delle praterie di Posidonia Mediterranea grazie a visite e riprese subacquee, interviste al biologo marino Pasquale Baiata e al direttore dell’Area Marina Protetta Salvatore Livreri Console.

La salvaguardia degli ecosistemi marini e la pesca sostenibile sono da sempre un tema a noi molto caro, affrontato con grande impegno attraverso progetti trasformativi con partner di valore e riconoscendo l’importanza di intraprendere connessioni con interlocutori autorevoli come Will Media, in cui ritroviamo i valori di una divulgazione forte, chiara e votata al cambiamento” dichiara Luciano Pirovano, Chief Sustainability Officer Bolton Food & Tri Marine.

La consapevolezza che i nostri mari e più in generale gli oceani abbiamo l’urgenza di essere preservati ci spinge infatti verso azioni indirizzate a tutti i fruitori del sistema ambiente, dalle aziende ai consumatori, per aumentare l’utilizzo di pratiche di produzione più sostenibili e sviluppare una responsabilità di acquisto più informata”.

“La Posidonia è una pianta straordinaria che ha un ruolo fondamentale per la salute dei nostri mari; eppure, oggi riceve ancora poca attenzione a livello mediatico e non è particolarmente amata dalle persone per via delle sue foglie che si depositano in spiaggia e che noi erroneamente chiamiamo alghe. – spiega Battagion.

“Raccontare insieme a Rio Mare l’ecosistema che questa pianta forma e il suo ruolo nel tutelare il mare, le spiagge e la biodiversità è stato un bellissimo viaggio perché ci ha permesso di mostrare la bellezza e l’importanza di un ecosistema nascosto, partendo da una situazione che tutti una volta nella vita abbiamo vissuto”.

L’uscita del documentario integrale è prevista proprio per mercoledì 3 luglio sul canale YouTube di Will Media, supportata da una riprogrammazione del trailer sempre su reti unificate Mediaset e da una comunicazione cross channel su tutte le piattaforme di Rio Mare e di Will Media. (Redazione)

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