Rifiuti? Tutti responsabili

Bidoni della raccolta differenziata in città

Per chi non lo sapesse, in tema di rifiuti, in Sicilia, siamo in emergenza. Se ne è accorto, a febbraio, il dipartimento della Protezione Civile della presidenza del Consiglio dei ministri che, con ordinanza, ha nominato il presidente della Regione commissario per un anno, il tempo di risolvere il problema, almeno nelle intenzioni. Con i poteri che il ministro Luigi Di Maio vorrebbe levargli per fare un dispetto al precedente governo, che glieli ha conferiti, senza sapere che di questa rogna Nello Musumeci avrebbe volentieri fatto a meno. Un’ altra ordinanza precisa, poi, cosa fare e indica un crono-programma, oltre che la struttura di supporto incaricata di realizzarlo (che ha anche dei costi ndr). Uno dei compiti? Disfarsi dei rifiuti in eccesso, anche spedendoli fuori dal territorio siciliano, come ha specificato un ulteriore provvedimento del governo regionale di giugno, ma sospeso dal Tribunale amministrativo nella parte in cui prevedeva la decadenza dei sindaci inadempienti, ciò che avrebbe causato un conflitto istituzionale “tale da pregiudicare, comunque, il raggiungimento di quegli stessi obiettivi ragionevolmente e legittimamente perseguiti dall’ordinanza impugnata”. Tra gli obiettivi che deve raggiungere la Regione è indicata la realizzazione della VII vasca della discarica di Bellolampo, un intervento urgente e, quindi, da fare anche in deroga al codice dei contratti pubblici, che si presume essere una cosa seria. Ieri, il sindaco Leoluca Orlando ha emesso un’ ordinanza inerente la prosecuzione dell’ utilizzo della VI vasca di Bellolampo (in esaurimento) per il conferimento dei rifiuti non differenziati della città di Palermo. Questa cosa Orlando l’ ha fatta in veste di autorità sanitaria, anche questa una cosa seria. Nel testo e a premessa del provvedimento viene ricostruita la lunga vicenda che ha portato all’attuale situazione “a causa delle ripetute ordinanze presidenziali che consentivano il conferimento nella medesima VI vasca dei rifiuti di numerosi comuni siciliani”.

Orlando

In particolare, vengono citati tutti gli atti con i quali, a partire da novembre del 2017 fino ad ottobre 2018, il Comune ha più volte sollecitato la struttura regionale e quella commissariale alla emissione di atti che scongiurassero l’emergenza.

Infine, in quello che più che un’ ordinanza è un vero atto di accusa, il sindaco afferma che anche l’emissione di ordinanze inerenti la VI vasca sarebbe di competenza dell’attuale commissario per l’emergenza, sia perché “la situazione emergenziale è da correlarsi anche al ritardo con cui il commissario per l’emergenza rifiuti in Sicilia, presidente della Regione, sta provvedendo alla realizzazione della VII vasca”, sia “in quanto l’ampliamento della VI vasca è funzionale alla realizzazione della VII”. Va pure detto, però, che il Comune molto di più dovrebbe e avrebbe dovuto fare, in passato, in tema di raccolta differenziata, lo strumento fondamentale per attivare il circuito virtuoso della riduzione, del riciclo e del riuso. E’ sulle sue basse cifre che ha fatto leva la Regione nella sua finora del tutto inefficace strategia. (Sergio Scialabba)

Lascia un commento