Rifiuti, sistema avvitato su se stesso

ph Pawel Czerwinski on Unsplash

Il principale quotidiano economico italiano ha riportato un censimento Ispra che rileva come gli italiani – ogni anno – producono 31/32 milioni di milioni di rifiuti urbani e che poco più della metà di questi viene separato per il riciclo. Sono, invece, 125 milioni le tonnellate di rifiuti industriali  di cui viene recuperato il 65 per cento. Queste cifre enormi non sono accompagnate da piani di smaltimento adeguati, al punto che il sistema rischia la paralisi. I problemi emersi sono tre. Il primo è la spazzatura indifferenziata in eccesso, soprattutto in città che non hanno adeguati impianti e programmi di raccolta selettiva. Il secondo è che occorrono altri termovalorizzatori perchè i 41 presenti sul territorio nazionale non bastano. Il terzo sorprendente punto dolente è quello del mercato. Gl impianti di selezione del riciclo si riempiono di carta, plastica e vetro che nessuno compra. La scarsa domanda sposta il business verso le discariche, che sono, ormai, in molti casi prossime alla saturazione, con costi sempre più elevati e il rischio di avvitamento su se stesso di un sistema giudicato unanimemente obsoleto. (Sergio Scialabba)

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