Riaprono le librerie (per prime)

ph Maia Habegger on Unsplash

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, assumendosi le responsabilità politiche di tale scelta, ha prorogato il lockdown  fino al 3 maggio promettendo, però, che, se ci saranno le condizioni, attività commerciali e produttive potranno riaprire prima.

Ma l’Italia riparte già il 14 aprile con cartolerie, librerie e negozi di vestiti per bambini e neonati, lavanderie e macchine per la distribuzione di bevande, aperti con il già sperimentato rispetto delle distanze di sicurezza, ingressi scaglionati e dispositivi di protezione indossati dal personale.

Le librerie, il libro come prodotto e la cultura del libro sono già stati oggetto di un recente e articolato intervento legislativo.

Il termine del 3 maggio permette il superamento di alcune date (25 aprile, primo maggio) che potrebbero, in quanto occasioni di incontro e svago, vanificare il percorso fin qui condotto per ricondurre la salute pubblica a condizioni normali.

Nel frattempo si costituisce una task force multidisciplinare con l’esplicito mandato di ricostruire il Paese la cui guida viene affidata al manager Vittorio Colao, ex Vodafone. (Sergio Scialabba)

 

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