Reinserimento dei detenuti, modello per il Messico?

Coyoacán, Mexico City, Messico (ph Aztreyx Chavez on Unsplash)

Una missione della delegazione governativa del Messico e dell’Unodc (United Nations Office on Drugs and CrimeUfficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine), l’agenzia delle Nazioni Unite che svolge l’importante compito di coordinare la lotta alla criminalità a quella contro la droga, ha reso possibile conoscere l’esperienza finalizzata al reinserimento sociale dei detenuti che si continua a sperimentare da tempo nella capitale della Sicilia.

un momento della visita in città

Dapprima, la delegazione ha visitato il cantiere di diserbo e cura del verde nella salita Bonanno a Monte Pellegrino, ad opera della popolazione carceraria della Casa Circondariale dell’Ucciardone. In un secondo momento, la delegazione si è spostata a Palazzo Butera dove è stata illustrata un’altra innovativa forma di impegno dei detenuti per lo sviluppo, anche artistico, della città.

Il governo del Messico e la Polizia Penitenziaria Messicana trasferirebbero questo esempio nella realtà messicana, con una visione fuori dalla logica degli slogan e  che si esplica con azioni come le attività artistiche, la produzione di manufatti, la manutenzione di beni pubblici e del verde, la collaborazione alla realizzazione di attività culturali. (Redazione)

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