Raymond controfigura a Castelbuono

Castello dei Ventimiglia

Sarà il Museo Civico di Castelbuono, all’interno del Castello di Ventimiglia, ad ospitare, dal 29 luglio al 22 novembre 2018, Raymond controfigura, la mostra collettiva ispirata allo scrittore francese Raymond Roussel, ideata e curata da Luca Trevisani in collaborazione con  Fondazione per l’Arte onlus, che ha coinvolto nel progetto – vincitore  della seconda edizione di Italian Council 2017, il bando  ideato da Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per promuovere l’arte contemporanea italiana nel mondo – autori internazionali provenienti da background e  discipline differenti, inserita a pieno titolo tra gli eventi di punta di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018 e Manifesta 12.

Raymond Controfigura – nato come costola del progetto Raymond allestito tra le camere del Grand Hotel et des Palmes di Palermo sulla dimensione privata dell’artista – si propone come una vera e propria mise en abyme nell’universo linguistico di Roussel, poeta, romanziere, drammaturgo, musicista, presidente della “Repubblica dei Sogni”; un personaggio dai contorni eccentrici e controversi che prendono vita all’interno di un ambiente labirintico in cui oggetti, suoni, odori, specchi e immagini si ritrovano in costante cambiamento, sdoppiandosi, assumendo, ogni volta, impresisoni e significati diversi.

Punto focale della collettiva un dialogo perpetuo con la vita e con la morte attraverso il materiale. Inun gioco di confronto parallelo campeggiano le opere di Maurice Florence, Ute Müller e Fabio Quaranta, di Lupo Borgonovo, Luca Vitone, Meris Angioletti,  Amedeo Martegani, Francesco Cavaliere, Lucia Amara e Kinkaleri, che conducono i visitatori lungo un viaggio visivo, sonoro, letterario e onirico, come protagonisti di una coreografia immaginifica.

Alcuni degli oggetti esposti provengono dall’Hotel delle Palme, luogo in cui Roussel ha vissuto e ha concluso tragicamente la propria vita: sono oggetti che raccontano del suo vissuto, del suo lato più recondito e, forse, oscuro, ma che esplicitano e rafforzano il legame concettuale, territoriale e sinergico tra sede ed evento. Durante il periodo espositivo – al termine del quale il prgetto sarà inserito all’interno della collezione permanente del Museo Civico di Castelbuono – avranno luogo incontri, conversazioni e proiezioni con l’ausilio dell’Institut Français e la partecipazione di artisti, studiosi e giornalisti per approfindire la figura di Raymond Roussel, per indagare le sfumature più recondite di una della personalità protagoniste del XX secolo, di cui ha influenzato la storia e la cultura .

La mostra sarà inaugurata domenica 29 luglio a partire dalle ore 19 e visitabile fino al 22 novembre 2018 dal lunedì alla domenica ore 9.30/13 – 15/18.30. Biglietto: €5 (intero) | €3 (ridotto) | €2 (ridotto residenti e nati a Castelbuono) | gratuito per bambini fino a 7 anni, portatori di handicap con accompagnatore, docenti e guide turistiche che accompagnano gruppi, studenti delle Facoltà di Arte e Architettura, membri ICOM, giornalisti accreditati. (Carmela Corso)

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