Ragazzi disinformati su alcol e fumo

ph Mikail Duran on Unsplash

(Redazione) Una indagine del Moige, movimento italiano genitori, condotta attraverso interviste su un campione composto da 1388 ragazzi dagli 11 ai 17 anni, con un’età media di 14 anni, dei quali il 49 per cento vive nel Mezzogiorno, evidenzia che solo il 58 per cento di questi riconosce come serie e permanenti le conseguenze del bere. Gran parte del campione intervistato, invece,  riconosce come serie e permanenti le conseguenze del fumare: si tratta dell’ 87 per cento. Tuttavia questo fattore non è sufficiente ad inibire il comportamento trasgressivo, per cui anche tra coloro i quali lo ritengono rischioso ci sono molti fumatori. Ma a preoccupare è il fatto che il 13 per cento degli under 18 ritiene che i rischi derivanti dal consumo di sigarette siano pochi, temporanei o addirittura inesistenti. Diverso il discorso per le droghe cosiddette “leggere”. Il campione intervistato riconosce come serie e permanenti le conseguenze del consumo di cannabis (68,1 per cento). L’ indagine ha anche evidenziato una scarsa conoscenza dei rischi legati al gioco d’ azzardo o all’ accesso a contenuti o videogiochi vietati ai minori. Anche questi sono considerati particolarmente insidiosi per le dipendenze che possono generare.

vedi anche https://goo.gl/uqAhjL

Lascia un commento