RAEE: la Sicilia cresce ma resta in fondo alla classifica

ph Markus Spiske on Unsplash

Il Rapporto Annuale 2019 del Centro di Coordinamento RAEE, l’organismo centrale che organizza l’attività di tutti i sistemi collettivi dei produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche che si occupano della gestione dei RAEE in Italia, conferma il trend positivo avviatosi alcuni anni fa e che si è concretizzato in Sicilia in un incremento del 19,2 per cento, con una raccolta pro capite pari a 3,47 kg per abitante.

Si tratta della seconda miglior crescita nel Sud Italia e isole e a livello nazionale, facendo dell’isola l’ottava regione italiana più importante per volumi assoluti di RAEE e la seconda del Sud Italia, tuttavia il valore raggiunto non consente ancora di recuperare il ritardo accumulato negli anni e porta la regione a posizionarsi sul fondo della classifica nazionale nella penultima posizione.

La provincia che raccoglie più volumi è Catania con 4.879 tonnellate, ma è anche quella che registra l’incremento più contenuto a livello regionale (+4,8%). Sul suo territorio si concentra quasi il 41 per cento della raccolta complessiva di rifiuti di grandi bianchi (R2) per un totale di 2.369 tonnellate.

Al secondo posto per raccolta complessiva si posiziona la provincia di Palermo con 3.966 tonnellate (+24,2 per cento rispetto al 2018). La provincia di Palermo è inoltre prima a livello regionale nella raccolta di R1, con 1.496 tonnellate e rappresenta il  24 per cento della raccolta di R2 (1.390 tonnellate). 

Tra le provincie quella di Palermo si posiziona però tra le 20 peggiori per raccolta pro capite a livello nazionale (18esima con 3,17 kg/ab) e si distingue negativamente anche per il dato pro capite di R5, il peggiore a livello regionale e terzultimo a livello nazionale. (Redazione)

 

vedi

Rifiuti: sistema avvitato su se stesso

 

 

 

Lascia un commento