Raduno in piazza Politeama nella giornata dedicata alla donna

il Politeama

(Carmela Corso) Ogni anno, nella data dell’8 marzo, viene celebrata la Giornata internazionale della donna. 

In tutto il mondo si ricordano le lotte portate avanti dalle donne e le conquiste tanto sul piano dei diritti, quanto economico, politico e sociale, contro le discriminazioni e le violenze di cui, ancora oggi, sono vittime in molte aree del globo.

Le radici storiche di questa “festa” risalgono all’inizio del ‘900, come conseguenza diretta di eventi che misero in risalto la voce e l’importanza delle donne.  Le aspre lotte per il diritto al voto fecero da focolare alla manifestazione organizzata dal Partito Socialista Americano il 28 febbraio 1909, durante la quale numerose furono le donne che si attivarono sul tema delle rivendicazioni sociali scioperando e scendendo in piazza per svariati giorni: rivendicavano un aumento salariale e il miglioramento delle condizioni di lavoro. L’anno successivo, il VIII Congresso dell’Internazionale Socialista avanzò la proposta di istituzionalizzare una giornata dedicata alle donne, che potesse porre l’accento sul valore della donna come persona, come madre e come lavoratrice. Al 1911 risale la tragedia colpì la newyorchese fabbrica di abbigliamento Triangle devastata da un gravissimo incendio che costò la vita a 123. Da allora le sollevazioni femministe si moltiplicarono ovunque in Europa fino a quando, nel 1917, le donne di San Pietroburgo scesero in piazza per chiedere la fine della guerra, proprio l’8 marzo Per tale ragione, e in modo da fissare un giorno comune per tutti i Paesi, il 14 giugno 1921, la Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste, tenutasi a Mosca una settimana prima del 3° Congresso dell’Internazionale comunista, fissò all’8 marzo la Giornata internazionale dell’operaia.

Bisognerà attendere il 1922 perché la Giornata della donna sia celebrata anche in Italia, grazie all’azione del Partito Comunista d’Italia, che la celebrò il 12 marzo, prima domenica successiva all’8 marzo. In quei giorni veniva fondato il periodico quindicinale Compagna, che nel marzo 1925 riportò un articolo di Lenin, che ricordava l’8 marzo come «Giornata internazionale della donna, la quale aveva avuto una parte attiva nelle lotte sociali e nel rovesciamento dello zarismo». Nel 1946 tutta l’Italia partecipò alla Festa della Donna e si scelse la mimosa, come simbolo e omaggio alle donne.

Moltissime sono gli eventi e le proposte per le donne, che per l’occasione dell’8 Marzo vengono organizzate in Italia e nel mondo. Anche Palermo risponde con numerosi appuntamenti per rendere omaggio ad una celebrazione tanto importante.

Sulle orme delle battaglie sostenute dalle donne per l’affermazione dei propri diritti, l’Assemblea contro la violenza maschile sulle donne indice uno sciopero generale. Una marea di giovani, studentesse medie ed universitarie, donne che hanno deciso di lottare per la propria autodeterminazione e di non abbassare la testa di fronte a un sistema sessista, razzista e autoritario, attraverserà le strade di Palermo per lanciare un messaggio chiaro: “NON CI FERMEREMO FINCHÉ NON SAREMO LIBERE DALLA VIOLENZA DI GENERE IN TUTTE LE SUE FORME!”. Raduno del corteo alle 16.30 presso Piazza Politeama

Dalle 17, sempre da Piazza Politeama, sarà, invece, la volta del collettivo Non una di meno che scende in piazza in  risposta a tutte le forme di violenza che sistematicamente colpiscono le donne in famiglia, sui posti di lavoro, per strada, negli ospedali, nelle scuole, in politica, dentro e fuori i confini. Uno sciopero dei e dai generi per la liberazione di tutte le soggettività e il diritto all’autodeterminazione sui propri corpi contro violenze, patologizzazioni e psichiatrizzazioni; sciopero dal lavoro produttivo e riproduttivo per bloccare ogni ambito in cui si riproduce violenza economica, psicologica e fisica sulle donne. «Non una di meno» è il grido che esprime questa forza e questa voce.

Alle 16.30 un omaggio alle donne alla caffetteria Camellia Tea House, di via San Lorenzo, che ospita le autrici palermitane della raccolta “Un Anno di Poesie”. Accompagnata da un tè caldo, speciale come ogni donna, la libera lettura di alcune poesie tratte dal libro.

Un riconoscimento all’eccellenza femminile al centro dell’edizione 2019 del Premio Donnattiva consegnato alle donne che si sono distinte nel campo delle professioni, e a quelle che ancora soffrono per la violenza perpetrata dagli uomini. L’obiettivo, creare una rete fra  donne e offrire un contributo professionale e umano alla società, mettendosi al servizio di altre donne più sfortunate e in preda alla sofferenza. Camera di Commercio di Palermo – via Emerico Amari, 11 – ore 17.30

Inserito nel progetto “Rosa il colore dell’Arte”, a cura di PassepArtout e Associazione Archikromie, Giuditta, Giaele, Ester. Voci di donna nel cielo barocco: un percorso culturale, tra realtà storica e felice invenzione pittorica, che rievoca le voci di tre donne dell’Antico Testamento, Giuditta, Giaele ed Ester, affrescate nel cielo barocco da Olivio Sozzi. Tre donne che si manifestano, a perenne esempio, nella Giornata Internazionale della Donna, a testimonianza di fede, valore e bellezza. Appuntamento alle ore 18 presso la sede di PassepArtout in via Polito, 5. 

Nel pomeriggio, nell’ambito di “GAM Bene Comune”, presso la caffetteria del museo, un aperitivo di presentazione della neonata associazione “Mamme per la pelle”. Sarà la giornalista Marina Turco a condurre la presentazione a cui interverranno la vice-presidente Maria Elena Poderati, e le mamme protagoniste di questo nuovo soggetto del panorama associativo palermitano. Durante la serata, verrà, inoltre, presentato il progetto didattico che il Dipartimento dei Servizi educativi del museo ha ideato proprio per l’associazione, ma che diventerà strumento a disposizione di una utenza più vasta e generalizzata, come tutti i progetti educativi fin qui sperimentati al museo. Appuntamento ore 19.30. Contributo aperitivo €10 a persona. Info e prenotazioni allo 0918431605

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