Quelle interferenze sul Csm

ph Chris Czermak on Unsplash

Nell’ultima parte della scorsa consiliatura, il Csm aveva perso l’orientamento” e c’era stato “un deragliamento dalla funzione sua propria”  assegnatagli dalla Costituzione: lo ha sottolineato il vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, l’avvocato Fabio Pinelli, in conferenza stampa.

I giornalisti erano stati convocati per la prima presentazione della Relazione annuale sull’attività dell’organo di autogoverno dei giudici – con riferimento al periodo dello scandalo Palamara, quando ci furono le dimissioni di 5 consiglieri.

La più che condivisibile considerazione ha suscitato reazioni che hanno, successivamente, reso necessaria una precisazione di Pinelli: “non ho mai affermato che il Consiglio abbia in passato tradito il proprio mandato costituzionale, cosa che peraltro sarebbe stata impedita dall’intervento del presidente della Repubblica.

Riferendomi alla passata consiliatura ho dato atto delle difficoltà da cui è stata travagliata, provocate da tentativi di interferenze esterne nel funzionamento dell’organo, che hanno condotto alle dimissioni di cinque consiglieri in carica“. (Redazione)

vedi

Repubblica sulle spalle del Presidente