Quella traversata del Rex da Genova a New York

John P. O’Brien

I fasti di un’epoca, con i Florio e la centralità di Palermo e della Sicilia, l’intreccio di vicende politiche e familiari esalanti dal legno e dalle sue venature, la leggendaria foggia liberty dei mobili Ducrot, la poesia e il disincanto.

E’ un bel libro, uscito poco prima della pandemia, quello di Francesco Teriaca, dirigente del Comune di Palermo con la passione per le tradizioni locali: un romanzo storico liberamente ispirato alla celebre famiglia di imprenditori, pubblicato con Edizioni Ex Libris.

Un capitolo, in particolare, ricorda la realizzazione degli arredi dei più famosi transatlantici della Marina Militare italiana, in particolare i saloni e le cabine del Rex, fiore all’occhiello del regime fascista che, nell’agosto del 1933, attraversò l’oceano da Genova alla volta di New York.

Un nonno e un nipote accendono un proiettore che restituisce lo skyline della capitale del mondo: “La città modernissima, con i suoi grattacieli e la Statua della Libertà, nelle immagini si avvicinava sempre più, mentre il transatlantico si accostava lentamente verso la banchina“.

Tante volte questa icona avrebbe ricordato immancabilmente la cultura e la forza degli Stati Uniti d’America.

“A terra il sindaco di New York (all’epoca era John P. O’Brien ndr), ed altre autorità cittadine e federali, stavano ferme su di un palco imbandierato con coccarde delle due Nazioni“. (Redazione)

vedi

Vulcania, the Journey of an Ocean Liner from 1926 to 1974