Quel raddoppio che vale Berlino

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Alla fine del 2022 è saltato l’ultimo tappo della Galleria Ogliastrillo – Castelbuono, lungo 4 chilometri, a Sant’Ambrogio, nell’ambito del raddoppio della ferrovia – infrastruttura affidata da Rfi alla Toto Costruzioni sotto la direzione lavori di Italferr – di così grande importanza, con una fermata sotterranea, l’eliminazione dei passaggi a livello e la messa in sicurezza dei luoghi, anche attraverso la Tbm Margherita.

I lavori sono partiti nel 2019, dopo anni di polemiche, tra controversie, scioperi e proteste continui. E alla fine, in questa estate di caldo senza precedenti, a fermare gli operai ci sta pensando il Re Sole. Eppure aumentare la qualità dei trasporti fornirebbe una marcia in più a territori straordinari per bellezze naturali e patrimonio artistico.

Il 17 ottobre 2017, nel corso di una cerimonia pubblica, fu inaugurata la tratta Campofelice di Roccella – Ogliastrillo con il sindaco di Palermo, il ministro competente e l’amministratore delegato di Rfi. Ma è dal lontano 2012 che i riflettori sono puntati sulla Perla del Tirreno a causa dei bizantinismi in capo all’opera che risulta cantierabile dal 2004.

L’appalto del primo lotto della Fiumetorto – Cefalù – Castelbuono è stato affidato nell’ottobre del 2005 per un importo di 420 milioni di euro. Nel tempo, furono presentate 2 interrogazioni al ministro competente (la 4-02486 e la 4-03974) con le quali si sollecitava la realizzazione dell’infrastruttura.

Un Odg presentato all’Ars nel 2012 citò il comitato Cefalù Quale Ferrovia che, da allora ad oggi, costantemente denuncia, dopo averle registrate, le continue lungaggini.

Eppure la Fiumetorto- Cefalù è un’infrastruttura indispensabile oltre che per i pendolari dei comuni della fascia costiera settentrionale della Sicilia, in particolare delle Madonie e dei Nebrodi, anche per i collegamenti regionali, nazionali ed intercontinentali. Tale tracciato è, inoltre, comune alle linee litoranee Messina – Palermo- Aeroporto Falcone e Borsellino, alla programmata direttrice in doppio binario Me – Ct – Pa, nonchè coincidente con il Corridoio transeuropeo TEN-T asse Berlino- Palermo (progetto n.1). (Redazione)

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