Il logo ha 20 anni e li porta bene

il logomarchio della Fondazione Teatro Massimo di Palermo

Ha quasi vent’anni e, ancora oggi, rimanda subito alla mente il tempio palermitano della lirica. Gode insomma di ottima salute.

Il logo del Teatro Massimo fu aggiornato per la stagione 2003/2004 e presentato nella Sala degli Stemmi dagli autori del progetto grafico: il britannico James Clough e l’italiano Roberto Priori.

Insieme con loro c’erano il vicepresidente della Fondazione Gaetano Armao (oggi assessore all’Economia del governo della Regione) e l’assessore alla Cultura della giunta guidata da Diego Cammarata, il professor Giovanni Puglisi che era rettore della Iulm – l’università delle arti e della comunicazione che ha sede a Milano – e lo restò fino al 2015.

La stampa diede la notizia il 28 settembre, che era domenica, riportando anche il lungo intervento di Puglisi. Il particolare che immancabilmente balzò agli occhi nella stilizzazione dell’imponente costruzione fu l’assenza della scalinata.

Si disse di voler rappresentare un desiderio di prossimità al piano della gente comune. Una licenza e un piccolo paradosso, laddove il teatro è quasi per definizione luogo frequentato dalla borghesia o dalla élite di una comunità.

O quasi un presagio, di fronte a cambiamenti imminenti sulla scena reale della capitale della Sicilia e non solo su quella della finzione artistica. (Sergio Scialabba)

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Cambia vertice il Teatro Massimo