Quando vai in vacanza non sottovalutare la tassa turistica

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Quando si pianifica una vacanza c’è un dettaglio da non sottovalutare: la tassa turistica. Questi costi locali, che aumentano di anno in anno in molte destinazioni, aiutano le città a sostenere la propria economia e a gestire l’impatto del turismo di massa.

Quello che può sembrare un piccolo importo può accumularsi rapidamente durante il soggiorno e, prima che tu te ne accorga, queste “piccole” tasse possono costare centinaia di euro in più.

Che si tratti di una fuga di pochi giorni o di un lungo viaggio in Europa, è fondamentale sapere quanto in più potrebbe costare.

Per fare chiarezza, il portale di prenotazioni per case vacanze Holidu ha condotto un’analisi approfondita e ha creato una classifica europea delle città con le tasse turistiche più elevate.

Le destinazioni con le tasse turistiche più alte in Europa 1. Amsterdam 18,45 euro – Paesi Bassi. Amsterdam detiene attualmente il primato della città con la tassa turistica più alta al mondo, applicando una tariffa del 12,5 per cento sul valore totale della prenotazione.

Questo tributo rientra nella strategia della città per gestire l’overtourism, sostenere la manutenzione urbana e garantire che il turismo contribuisca direttamente ai servizi pubblici. L’importo medio è stato calcolato considerando tutte le tipologie di alloggio.

2. Atene, Rodi, Heraclion, Salonicco 8,17 euro – Grecia. Diverse grandi città greche condividono la seconda posizione. In Grecia si applica una tassa giornaliera, chiamata anche “tassa di resilienza climatica”, con l’obiettivo di supportare le infrastrutture e iniziative per il turismo sostenibile.

Le tariffe variano in base al tipo di alloggio e alla stagione. In media, la tassa si attesta sugli 8,17 euro a persona per notte.

6. Berlino 7,38 euro – Germania. Berlino occupa il sesto posto per quanto riguarda la tassa turistica più alta, con un’aliquota del 7,5 per cento sul costo netto dell’alloggio, in vigore dal primo gennaio 2025.

Questo aumento, rispetto al precedente 5 per cento, si applica a tutti i soggiorni di breve durata, inclusi quelli per motivi di lavoro, e rappresenta un cambiamento significativo nella politica finora adottata dalla capitale tedesca. L’imposta si applica alla tariffa base della camera ed è riscossa direttamente dai fornitori di alloggio.

7. Milano 6,44 euro – Italia Milano ha adeguato le proprie tariffe turistiche per il 2025, con la tariffa massima che sale a 7,00 euro per persona a notte per gli ospiti che soggiornano in hotel a 4 e 5 stelle.

Questo aumento, rispetto ai precedenti 5,00 euro, fa parte degli sforzi della città per gestire l’afflusso previsto di visitatori durante l’Anno Giubilare e per finanziare il miglioramento dei servizi pubblici e la conservazione del patrimonio culturale.

Anche gli alloggi a breve termine e le case vacanza, incluse le piattaforme più popolari, hanno visto un aumento delle tariffe, che ora si attestano a 6,30 euro per persona a notte.

8. Roma, Firenze 6,13 euro – Italia A Roma, la tassa di soggiorno varia in base al tipo e alla categoria dell’alloggio.

A partire dal 2025, gli ospiti che soggiornano in hotel a 5 stelle pagheranno 10 euro per persona a notte, mentre quelli nei 4 stelle pagheranno 7,50 euro. La tassa si riduce per le strutture di categoria inferiore: 6 euro per i 3 stelle, 5 euro per i 2 stelle e 4 euro per i 1 stella.

A Firenze, la tassa di soggiorno dipende anch’essa dalla categoria dell’alloggio: 8 euro per persona a notte per gli hotel a 5 stelle, 7 euro per i 4 stelle. Le tariffe diminuiscono per le categorie inferiori: 6 euro per i 3 stelle, 4,50 euro per i 2 stelle e 3,50 euro per i 1 stella.

10. Bologna 5,93 euro – Italia A partire dal primo aprile 2025, Bologna ha introdotto una tassa di soggiorno in vista dell’Anno Giubilare, con tariffe variabili in base al prezzo dell’alloggio.

Gli ospiti che soggiornano in strutture con un prezzo superiore a 121 euro a notte sono soggetti alla tariffa massima di 7,00 euro per persona a notte.

Le altre tariffe prevedono un importo di 6,50 euro per soggiorni con prezzo compreso tra 71 euro e 120,99 , 5,80 euro per soggiorni tra 31 euro e 70,99 euro e 4,00 euro per soggiorni tra 1 euro e 30,99 euro a notte.

E in Italia? In quali città si applica la tassa di soggiorno?

Città con tassa di soggiorno attiva

Roma: La capitale applica una tassa turistica differenziata in base alla categoria dell’alloggio. A partire dal 2025, i turisti pagano 10 euro a persona a notte negli hotel a 5 stelle, 7,50 euro nei 4 stelle, 6 euro nei 3 stelle, 5 euro nei 2 stelle e 4 euro nei 1 stella.

Firenze: Anche qui la tassa varia in base alla categoria dell’alloggio. I soggiorni in hotel e aparthotel a 5 stelle prevedono una tassa di 8 euro, che scende a 7 euro nei 4 stelle, 6 euro nei 3 stelle, 4,50 euro nei 2 stelle e 3,50 euro nei 1 stella. Verona: La città adotta un sistema molto dettagliato. La tassa per gli hotel va da 1 euro (1 stella) a 5 € (5 stelle), passando per 1,50 euro (2 stelle), 3,50 euro (3 stelle) e 4 euro (4 stelle). Gli appartamenti turistici pagano una tariffa fissa di 2,50 euro per notte.

Milano: A partire dal 2025, Milano applica 7 € a persona per notte negli hotel a 4 e 5 stelle, mentre le case vacanza e affitti brevi pagano 6,30 euro. Gli hotel a 1, 2 e 3 stelle applicano una tariffa ridotta di 1,80 euro.

Venezia: Il capoluogo veneto adotta un sistema stagionale, attivo da febbraio a dicembre. Le tariffe variano da 5 euro per gli hotel a 5 stelle, 4,50 euro per i 4 stelle, 3,50 euro per i 3 stelle, 2 euro per i 2 stelle e 1 euro per i 1 stella.

Bologna: La tassa dipende dal prezzo dell’alloggio. Chi soggiorna in strutture con tariffa fino a 30,99 euro paga 4 euro, tra 31 euro e 70,99 euro paga 5,80 euro, tra 71 euro e 120,99 euro paga 6,50 euro, e oltre 121 euro paga 7 euro. Campeggi e ostelli hanno una tariffa fissa di 2,80 euro a notte.

Quanto dovrò pagare di tassa turistica?

I diversi tipi di tassa turistica

Dall’analisi emergono diversi modelli applicati anche in Italia:

Tariffa fissa: È la forma più comune. Si paga un importo prestabilito per notte e per persona, variabile in base alla categoria dell’alloggio. Sistema a scaglioni: Alcune città, come Bologna, applicano la tassa in base al prezzo della camera e non solo alla categoria. Variazione stagionale: In alcune destinazioni, come Venezia, l’importo varia in base al periodo dell’anno. Esenzioni e riduzioni: In genere sono previste riduzioni per bambini, soggiorni prolungati, residenti o viaggiatori per motivi di salute o studio. Queste politiche mirano a bilanciare i benefici economici del turismo con la sostenibilità locale e la qualità della vita dei residenti. (Redazione)

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