Punto nascite chiuso a Pantelleria: iniziate le proteste

ph Ante Hamersmit on Unsplash

Il sindaco di Pantelleria ha iniziato uno sciopero della fame a oltranza per protestare contro la chiusura del punto nascita presso l’ospedale, in funzione fino allo scorso mese di febbraio in deroga e, poi, chiuso.

L’isola è rimasta, finora, esente da contagi da coronavirus, ma le gestanti sono costrette a recarsi sulla terraferma per partorire, con tutti i disagi nei collegamenti dovuti all’attuale emergenza epidemiologica.

Problemi anche per i malati oncologici che devono, pure essi, allontanarsi dall’isola per la terapia. La questione era stata sollevata di recente vedi  Francesca Donato chiede di riaprire i punti nascita nelle isole minori .

Tutto questo evoca da un lato le peculiari problematiche delle isole minori e, quindi, non solo Pantelleria, dall’altro l’effetto provocato da covid-19 che eclissa altre questioni (medico-sanitarie, economiche e sociali) altrettanto necessarie di interventi urgenti, soprattutto nel contesto meridionale e siciliano fortemente caratterizzato da endemiche fragilità. (Sergio Scialabba)

 

 

 

 

 

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