Psicodramma rosanero

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La parola più usata, nonché la più corretta, per definire l’attuale situazione societaria del Palermo è “Psicodramma”. Riassumendo gli eventi della giornata di ieri, ultimo giorno di calciomercato: nelle prime ore del mattino il presidente Clive Richardson comunica che Rino Foschi è stato sollevato dall’incarico di Direttore Sportivo dall’Amministratore Delegato Emanuele Facile. Contestualmente, annuncia le sue dimissioni dalla carica di Presidente, per potersi dedicare meglio alle prossime acquisizioni della Sport Capital Group in Spagna e Inghilterra. Dall’ufficio del Palermo all’hotel Da Vinci di Milano, sede del calciomercato, Rino Foschi risponde amaro con un laconico “ancora non mi è stato comunicato nulla”. Dopodiché, cala il silenzio sul mercato rosanero. Sembra che Foschi si sia rifiutato di depositare i contratti già pronti di Gunnarson e di altri 3 giocatori. Naturalmente il rifiuto è legato al fatto che questi giocatori siano stati contattati bypassando la sua persona. Nel tardo pomeriggio Foschi e Facile si sono incontrati ma non è trapelato nulla riguardo all’esito di tale incontro. Qualcosa in più si saprà oggi quando, dopo una riunione del consiglio di amministrazione, verremo a conoscenza dei destini delle prime cariche societarie. Come ciliegina sulla torta, a fine giornata sono giunte anche le dimissioni di Holdsworth dalla carica di consulente sportivo. Intanto con una nota, l’U.S. Città di Palermo chiede ai vari fornitori di servizi (alcuni essenziali) 30 giorni di tempo per riuscire a rimettersi in linea coi pagamenti correnti e debiti acquisiti. Nei conti della società, intanto, non si registrano movimenti di alcun genere.

Il Palermo conclude dunque il mercato invernale della prima squadra con la cessione di Struna agli Houston Dynamo e il prestito di Embalo al Cosenza, mentre in entrata si registra il solo rientro di Giuliano dalla Pro Piacenza per fine prestito.
E dunque dopo aver assistito a questa dilettantesca gestione del calciomercato, una a dir poco torbida gestione dell’amministrazione e delle finanze, le minacce dei creditori e la memoria rilasciata dai legali dell’ex patron Maurizio Zamparini, i dubbi legati alla nuova proprietà dei rosanero crescono a dismisura. E certo tutto ciò non giova ad una tifoseria sempre più sfibrata, sfiduciata e stanca che sperava di ritrovare serenità nel nuovo corso societario e invece si sono ritrovati in un altro angoscioso tunnel la cui uscita al momento appare lontanissima. (Alessandro Ferrante)
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