Progetto U-DATInos: avviata la raccolta dati sul fiume Oreto

Il progetto U-DATInos è giunto alla fase 2: iniziata la raccolta dati sul fiume Oreto

U-DATInos, il progetto dell’Ecomuseo Urbano Mare Memoria Viva, firmato dal duo di artisti/ricercatori Iaconesi/Persico, vincitore del bando Creative Living Lab II edizione (dotazione finanziaria complessiva 600mila euro per un massimo di 35mila euro a progetto), promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismoè arrivato alla sua seconda fase: inizia la raccolta dati sul fiume Oreto.

Si sono, infatti, svolti nelle scorse settimane i due workshop rivolti a studenti e cittadini, nel corso dei quali gli artisti si sono confrontati con i partecipanti insieme al team dell’Ecomuseo.

In questi incontri si è parlato del Fiume Oreto, raccontato cos’è il progetto U-DATInos e le ragioni che hanno portato a immaginare una raccolta partecipativa di dati, ci si è confrontati sul tema delle acque urbane, del loro inquinamento e degrado e della possibilità di recuperarle alla città all’interno di un progetto più ampio e condiviso.

Il tutto lavorando a distanza fra Torino, Roma e Palermo, città in cui rispettivamente lavorano e vivono al momento gli artisti, la curatrice, l’Ecomuseo e i partecipanti.

In occasione dei workshop sono state fornite le indicazioni su come procedere nella raccolta dei dati, grazie ad una app che geolocalizza il punto della rilevazione e i tipi di dati che generano i sensori a contatto con l’acqua.

Concluse le operazioni di settaggio ogni partecipante era pronto ad iniziare la sua esperienza di Custode dell’Acqua.

Nei giorni scorsi il gruppo si è dato appuntamento per la prima rilevazione collettiva sul fiume Oreto.

Coinvolti in tutto 16 Custodi dell’Acqua, uno in più rispetto al numero previsto dalla call: sette studenti dell’Accademia di Belle Arti e nove cittadini, fra attivisti dell’ambiente, ricercatori, promotori del Comitato Promotore per il Contratto di Fiume e di Costa Oreto.

Dopo la prima rilevazione congiunta, calibrati i sensori e testato il loro funzionamento sul campo, i Custodi dell’acqua hanno ufficialmente iniziato la raccolta.

Il gruppo ha messo insieme la propria conoscenza del territorio creando una mappa degli accessi al fiume e un calendario condiviso, con l’obiettivo di raggiungere almeno tre rilevazioni alla settimana.

IL DESTINO DEI DATI E LA PROSSIMA SPEDIZIONE

Da soli o in piccoli gruppi, i Custodi dell’Acqua si muoveranno lungo il fiume alla scoperta di una natura urbana tutta da conoscere, muniti di sensi, ruoli e strumenti completamente nuovi.

I dati raccolti saranno caricati in tempo reale su una mappa in cui i partecipanti potranno seguire il procedere le rilevazioni, uniti in una nuova esperienza connettiva in cui le dimensioni online e offline si fondono.

I dati saranno una sorgente aperta – open data – accessibile a tutti, e soprattutto generativa: un meccanismo appropriabile dalla città, per tutti: i bambini delle scuole, le famiglie, gli appassionati di natura e tecnologie, i ricercatori.

Intanto il gruppo dei custodi ha già programmato una nuova spedizione, proprio per questa domenica. L’appuntamento è all’origine del fiume Oreto, a Fontana Lupo, nei pressi di Monreale, per ascoltare l’acqua alla fonte, laddove il fiume nasce. (Redazione)

 

 

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