Prima sconfitta di Stellone

il campo del Renzo Barbera
La prima sconfitta del Palermo targato Stellone arriva in un momento cruciale della stagione. Il 2-1 con cui la Salernitana ha messo al tappeto i rosanero ha portato al pettine alcuni nodi che devono essere sciolti il prima possibile.
Il primo punto riguarda il modulo. Stellone predilige fortemente il 4-4-2 che, grazie agli inserimenti di Falletti e Trajkovski sulle fasce, diventa un 4-2-4 in fase di attacco. Con questo modulo il Palermo ha ottenuto egregi risultati ma spesso si è notato come la coppia di esterni non si senta sempre a proprio agio nel ruolo e dunque rendono meno di quanto non facciano quando vengono usati da trequartisti puri dietro le punte. Inoltre, ma questo è stato un caso legato alla partita di venerdì, passare al 4-4-2 ha significato regalare alla Salernitana le chiavi del centrocampo, sebbene in un momento in cui i campani stavano rifiatando.
L’altra questione di pressante urgenza, essendo il mercato di gennaio in corso, riguarda proprio la rosa. Sembra paradossale, considerandone le dimensioni, ma tra la partenza di Struna, gli infortuni di lungo corso, i nuovi infortuni e le prossime squalifiche, il mister si ritrova con pochissime alternative. Ecco che, dunque, diventa importante cercare sul mercato qualche giocatore in grado di rimpolpare un parco giocatori che vede molto sguarnite alcuni ruoli. Su tutte vale la pena di segnalare la fascia sinistra dove, mancando Aleesami e Mazzotta per infortunio, il mister si è visto costretto a mettere Accardi, decisamente fuori ruolo. Inoltre l’infortunio di Rajkovic ha portato ad una inedita coppia di centrali (PirrelloSyzminski) che non si è dimostrata molto affidabile.
In classifica intanto il Brescia ha portato a casa una bella vittoria sull’ostico campo di Perugia ed ha approfittato pienamente della battuta d’arresto dei rosanero portandosi a 2 punti di distanza. Oggi sapremo se anche il Pescara saprà approfittarne per riaprire in maniera ancor più netta il campionato.
Sta dunque a Foschi, Stellone e alla nuova dirigenza capire come muoversi sul mercato. Ed occorre farlo presto anche perché le inseguitrici hanno già quasi raggiunto i rosa in vetta.

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