Previsto un assembramento in Piazza Verdi

ph John Simitopoulos on Unsplash

(Sergio Scialabba) È previsto per domani, venerdi 22  – alle ore 18 – il raduno delle “sardine”, il movimento politico dai contorni ancora non precisati e dalla identità in via di definizione che, attivo da pochi giorni, già registra un trend crescente.  Le “sardine” stanno ricevendo adesioni in tutta Italia e il flash mob, programmato in piazza Verdi di fronte il Teatro Massimo, è dunque destinato a smuovere le acque della politica italiana, inequivocabilmente stagnanti (con conseguenze su tutti i fronti, a cominciare dall’economia soprattutto al Sud).

A essere in attesa non sono solo i simpatizzanti ma anche quanti sono incuriositi da numeri e prospettive politiche. Com’è noto, il flash mob è un assembramento di più persone, convocate in un luogo pubblico tramite i tanti mezzi che la comunicazione oggi mette a disposizione per uno scopo propagandistico. Lo stesso ispiratore del movimento ha esplicitamente dichiarato, come primo obiettivo, oscurare la campagna elettorale della Lega in Emilia.

Quanto all’orientamento politico, le “sardine” si definiscono (per il momento) apartitiche e antifasciste. Due concetti che, senza difficoltà, possono ricondurle alla zona della sinistra tradizionale. E ciò suggerisce, pure, che l’urgenza e l’obiettivo concreti siano quelli di restituire a quest’area una spinta che è, ormai, pressochè esaurita nel caso del Partito Democratico e molto diminuita in quello del Movimento Cinque Stelle.

 

 

 

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