Premiato il miglior allievo degli istituti alberghieri

Tommaso Bonfardeci

(Redazione) Il miglior allievo degli istituti alberghieri di Palermo rappresenterà la provincia nella selezione regionale.

Il premio è stato assegnato al giovane Tommaso Bonfardeci – 16 anni – iscritto al terzo anno del corso per operatore della ristorazione indirizzo preparazione pasti della Scuola professionale dei mestieri Euroform

Il prestigioso riconoscimento è arrivato durante la XXXVI edizione del Natale del cuoco e pasticcere palermitano 2019, evento organizzato dall’Associazione provinciale Cuochi e Pasticceri Palermo a Villa Boscogrande. 

Le scuole presenti alla manifestazione erano sei: IPSSEOA Piazza di Palermo, IISS Danilo Dolci di Partinico, IPSSAR Cascino di Palermo, Istituto Gentile di Palermo, Scuola professionale dei mestieri Euroform di Palermo, IPSSAR Borsellino di Palermo

Tommaso Bonfardeci è stato preparato dal responsabile di settore chef Paolo Candurra e dal professore chef Carmelo Trentacosti, rinomato executive chef

piuttosto complesso il piatto che ha permesso a Bonfardeci di vincere il premio

Il piatto è stato premiato per aver centrato a pieno il tema Mondo uovo, per la tecnica e la cura dell’aspetto estetico. Lo studente si è cimentato in un piatto complesso: “Crème brûlé ai carciofi con nocciole di Polizzi e liquirizia. Carpaccio di baccalà con brunoise di sedano e finocchio e bottarga di tonno, gelato ai ricci di mare”

«Si è fatta una scelta non scontata – afferma lo chef Trentacosti – inserendo oltre all’uovo di gallina anche quelle di pesce in diverse preparazioni per aumentare il livello tecnico dell’elaborato e rendere più interessante il piatto realizzato». 

La giuria era composta da membri della Federazione Italiana Cuochi, tra i quali anche i membri del Culinary Team Palermo

«Ci inorgoglisce aver vinto una competizione provinciale alla quale hanno preso parte storiche scuole di settore – sottolinea la responsabile dell’Euroform per Palermo e provincia, Maria Rita MuratoreNella consapevolezza che l’investimento tecnico in laboratori di cucina all’avanguardia e la scelta di docenti e chef di alto rango siano la giusta strada per la formazione di nuovi professionisti di un settore, quello agroalimentare, strategico per lo sviluppo del territorio siciliano».

 

 

 

 

 

 

 

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