Premiata l’oncologa Marina Baretti (di Carmela Corso)

Marina Baretti

(Carmela Corso) È la dottoressa Marina Baretti, ricercatrice siciliana classe 1987, la vincitrice del prestigioso premio internazionale Young Investigator Award, un riconoscimento rivolto a giovani ricercatori nel settore dell’oncologia, consegnatole lo scorso 5 giugno in occasione dell’incontro annuale ASCOAmerican Society of Clinical Oncology, dove la ricercatrice gelese ha presentato il suo studio clinico, iniziato nel novembre 2017, basato sull’efficacia dell’utilizzo combinato di farmaci per la cura di pazienti affetti da tumore al pancreas o da colangiocarcinoma, su cui i trattamenti usuali non hanno avuto riscontro. La ricerca, sviluppata su circa 60 pazienti, si concentra, più specificamente, sull’azione di un farmaco epigenetico (endinostat) con uno immunoterapico (nivolumab) e creare, così, una nuova tipologia di farmaco che possa apportare miglioramenti significativi alla prognosi.

Per il tumore delle vie biliari esiste solo un tipo di terapia, fallita la quale non ci sono altre alternative – ha spiegato Baretti – Per il pancreas ce ne sono due di linee di intervento, ma in entrambi i casi l’efficacia è piuttosto limitata. È, quindi, importante cercare nuove strade per questi due tipi di tumori. Grazie all’avvento dell’immunoterapia stiamo vivendo una grande rivoluzione in campo oncologico perché è in grado di attivare il nostro sistema immunitario contro le cellule tumorali, riconosciute come ‘corpo estraneo’ e quindi distrutte

Lo studio ha suscitato l’interesse della Società americana di oncologia che ha deciso di premiare la ricercatrice gelese, arrivata alla John Hopkins University poco più di un anno fa, con un finanziamento di 50mila dollari che le permetterà di continuare la ricerca e approfondire l’analisi clinica di due tumori, al pancreas e alle vie biliari, che hanno un’ incidenza di ricaduta – secondo i dati pubblicati dall’Asco di Chicago – su circa il 70 per cento dei pazienti affetti, cercando strade alternative per la loro cura.

Il premio attribuito a Marina Baretti è attribuito solo ai lavori più interessanti che i giovani oncologi presentano, ogni anno, al congresso mondiale di oncologia medica dell’Asco. “Questo riconoscimento – ha dichiarato Armando Santoro, direttore del Cancer Center di Humanitas e docente alla Humanitas Universityindica un impegno importante nella ricerca clinica evidenziando la capacità di chi ha saputo sviluppare in modo autonomo un progetto di ricerca di particolare interesse”.

La seconda fase della ricerca coinvolgerà 27 pazienti per ciascuno dei due tumori. Si prevede di arrivare ad una prima analisi dei dati tra circa un anno.

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