Poste contro i gangster digitali

Un momento della cerimonia di anniversario dei 160 anni di Poste Italiane

Poche e semplice regole per evitare spiacevoli sorprese ai residenti nella capitale e sul suo territorio, quando utilizzano il proprio conto online.

Una serie di consigli, nella sezione dedicata alla sicurezza del sito, che ospita anche diversi video che spiegano fenomeni come lo smishing, il phishing e il vishing.

Poste Italiane e PostePay non chiedono mai i dati riservati (utenza, password, codici di sicurezza) in nessuna modalità (e.mail, sms, chat di social network, operatori di call center) e per nessuna finalità.

Se qualcuno, anche presentandosi come un operatore dell’azienda o inviando messaggi che sembrano provenire dall’azienda, dovesse chiedere tali informazioni si tratta di un tentativo di frode, quindi non fornirle a nessuno;

Non rispondere a e-mail, sms, telefonate o chat da call center in cui vengono chiesti i codici personali (utenza, password, codici sicurezza, dati carte pagamento), o segnalati fantomatici problemi di sicurezza con imminenti blocchi di operatività;

Controllare l’attendibilità di una e.mail prima di aprirla: verificare che il mittente sia conosciuto e identificato; Non scaricare gli allegati di una e.mail sospetta prima di aver verificato che il mittente sia conosciuto e identificato;

Non cliccare sul link contenuto nella e.mail sospetta; se per errore dovesse accadere, non autenticarti sul sito falso e chiudere subito il web browser;

Segnalare a Poste Italiane eventuali e.mail di phishing, inoltrandole a antiphishing@posteitaliane.it. Immediatamente dopo cestinarle e cancellarle definitivamente;

Digitare direttamente l’indirizzo internet https://www.poste.it/ nella barra del web browser per visitare il sito di Poste Italiane;

Utilizzare l’app per usufruire del servizio gratuito di push notification ed essere informati in tempo reale sulle operazioni di pagamento effettuate con il conto corrente e le carte di pagamento.

In alternativa attivare il servizio di notifica tramite sms sul telefono cellulare, gratuito per i pagamenti su siti Internet e app.

A conferma della grande attenzione alla sicurezza sui servizi che Poste Italiane offre ai suoi 35 milioni di clienti è stato inaugurato un nuovo centro antifrodi dai vertici di Poste Italiane: la presidente Maria Bianca Farina, l’Ad Matteo Del Fante e il condirettore generale Giuseppe Lasco.

Il nuovo Centro di Prevenzione Frodi vigila 24 ore su 24 sulle transazioni effettuate nei 150 Uffici Postali del Palermitano e online, attraverso le carte di pagamento, sulle operazioni di e-commerce e su quelle del ramo assicurativo di Poste Vita.

Oltre 100 gli specialisti impiegati, con una lunga esperienza nel campo della cyber security, insieme a giovani neolaureati selezionati dalle migliori università.

Il Centro adotta le tecnologie più avanzate nell’attività di Fraud Management e Fraud Intelligence per elevare ulteriormente il livello di sicurezza delle attività finanziarie del Gruppo e potenziare gli strumenti di tutela a beneficio dei cittadini contro gli illeciti e le frodi.

A riprova dell’uso illegale della rete anche da parte della criminalità organizzata c’è l’arresto dell’irlandese di 62 anni Johnny Morrissey nel settembre dello scorso anno in Spagna. L’irlandese è stato tratto in arresto perchè sospettato di money laudering fraud per centinaia milioni di euro. L’irlandese fingeva di fare charity e, invece, non si trattava di quello. Inoltre l’irlandese era ben inserito nella high society. (Redazione)

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Quella visita di Jfk a Roma