Porte chiuse a Huawei anche nel Regno Unito

La sede della GCHQ

Il governo britannico è a un passo dal bando delle attività di Huawei nel Regno Unito e la decisione potrebbe concretizzarsi entro la fine del 2020. A rivelarlo è un servizio in esclusiva per The Daily Telegraph a firma di Edward Malnick.

La GCHQ, agenzia del governo britannico che si occupa di sicurezza delle comunicazioni, non ritiene più soddisfacente il grado di affidabilità dei cinesi. E questo ha ovvie ripercussioni sullo scenario futuro dominato dalla tecnologia 5G.

Donald Trump e (a sinistra) Boris Johnson

La questione è di natura tecnica ma derivante da una decisione politica: le sanzioni degli Stati Uniti d’America volute da Donald Trump. Esse impedirebbero adesso alla società l’utilizzo di tecnologie basate su brevetti americani costringendola ad utilizzare quelle cinesi.

Le valutazioni diffuse in modo sintetico sono contenute in un rapporto che sarà presentato in settimana al primo ministro Boris Johnson.

La Government Communications Headquarters, attraverso l’accordo UkUsa, che vede impegnata anche la National Security Agency statunitense, gestisce sul territorio britannico la raccolta e parte dell’analisi per il progetto Echelon. (Sergio Scialabba) 

 

vedi

Huawei nel 5G divide la politica

I cinesi cominciano a valutare il dossier 5G

Huawei si impone nel futuro dell’Italia

 

 

 

 

Lascia un commento