Polemiche sui soldi tolti alle periferie

un momento della conferenza stampa dell’ Anci a Roma

“Difendendo la decisione di non erogare risorse per un miliardo e seicento milioni pattuite con 96 sindaci di altrettanti comuni e città metropolitane, risorse già oggetto di contratti stipulati al più alto livello istituzionale, hanno detto che tanto i comuni non sono pronti. Parlando di mance e favori che il bando periferie faceva a questa o a quella amministrazione, hanno sostenuto che in realtà i comuni non avessero diritto a quei soldi per una pronuncia della Corte Costituzionale. Beh, non è vero. Abbiamo fatto i compiti e possiamo dimostrarlo”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Anci Antonio Decaro audito ieri, con una delegazione di 24 sindaci, dalla prima e dalla quinta commissione della Camera riunite, in merito alle norme che, nell’ambito del decreto milleproroghe 2018 che contiene tutte le leggi approvato dal Senato in agosto, bloccano i fondi del bando periferie. Per la città di Palermo il “danno” sarebbe di centinaia di milioni di euro .Il milleproproroghe andrà comunque in seconda lettura alla Camera l’ 11 settembre e in quella occasione potrebbe essere ancora emendato. (Redazione)

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