Pmi sempre perno dell’Italia

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Si è chiuso a Milano il digital tour di Imprese Vincenti 2021, il programma di Intesa Sanpaolo dedicato alla valorizzazione delle piccole e medie imprese italiane, perno del suo sistema produttivo ed immagine emblematica della sua vitalità. Il loro ruolo è apparso particolarmente nella reattività dimostrata nella fase di risposta alla pandemia e di rilancio della produttività distintiva del Made in Italy e delle filiere e distretti sui territori.

L’evento di chiusura, realizzato in collaborazione con The European House – Ambrosetti, si è svolto in forma ibrida – in presenza e in collegamento, nel massimo rispetto delle misure di contenimento del contagio – proprio per dare segno dell’energia che il mondo imprenditoriale esprime. 

Imprese Vincenti, il programma di Intesa Sanpaolo per le Pmi, ha come partner Bain&Company, Elite, Gambero Rosso, Cerved, Microsoft Italia, Nativa, Circularity e Coldiretti oltre a Intesa Sanpaolo Formazione e Intesa Sanpaolo Innovation Center

Davanti alle 112 Imprese Vincenti 2021 si sono succeduti gli interventi di economisti, istituzioni e imprenditori, tracciando un bilancio dell’edizione e sviluppando un dialogo che mette al centro le imprese e gli strumenti a loro disposizione per cogliere le opportunità offerte dalla transizione ecologica e digitale e contribuire a realizzare gli obiettivi del Pnrr, in una logica di concretezza e realizzazione degli obiettivi che trova nello spirito imprenditoriale una delle manifestazioni più esemplari. 

Fin dalla prima edizione del 2019, Imprese Vincenti ha l’obiettivo di valorizzare, far conoscere, sostenere e rafforzare le Pmi e i loro progetti, grazie anche alla collaborazione dei partner di progetto Bain&Company, Elite, Gambero Rosso, Cerved, Microsoft Italia, Nativa, Circularity e Coldiretti, oltre a Intesa Sanpaolo Formazione e Intesa Sanpaolo Innovation Center che supportano i programmi di sviluppo con interventi mirati.

Il programma mette a disposizione delle Imprese Vincenti azioni di supporto finanziario, consulenziale, formativo, di assessment, ma anche strumenti e piattaforme digitali, workshop e percorsi di crescita per via esterna.

Quest’anno Imprese Vincenti attiverà nuovi interventi per le Pmi, in un quadro articolato di opportunità e strumenti di crescita messi a disposizione da Intesa Sanpaolo, in linea con gli impulsi di rilancio dell’economia del Paese e in coerenza con il piano Motore Italia, il nuovo programma strategico del Gruppo che mette a disposizione 50 miliardi per il rilancio delle Pmi vedi Intesa Sanpaolo spinge il turismo

Da inizio anno, il Gruppo ha erogato quasi 21 miliardi di euro alle imprese italiane. In particolare, nell’ambito del programma Motore Italia, Intesa Sanpaolo punta ad accelerare la transizione digitale delle Pmi grazie al nuovo D-Loan, un finanziamento per stimolare gli investimenti delle Pmi a favore dell’evoluzione digitale di relazioni e processi produttivi, offrendo anche nuove soluzioni sul fronte del cyber risk e con partnership autorevoli. 

Sul fronte della transizione ecologica e sostenibile – sempre nel quadro degli interventi previsti da Motore Italia e in una prospettiva di sviluppo attraverso il coinvolgimento delle Imprese Vincenti – ammontano ad oltre 2 miliardi di euro le erogazioni attivate da Intesa Sanpaolo attraverso gli S-Loan, che finanziano investimenti delle Pmi in ottica Esg e di economia circolare. 

Grazie alla testimonianza di piccoli imprenditori e grandi aziende, è emerso il valore delle Pmi in molte delle filiere produttive e dei distretti industriali e, nonostante il ricorrente tema delle difficoltà causate dall’emergenza covid-19, ciascun imprenditore ha saputo far emergere con orgoglio il valore dell’azienda, capace di crescere, di mantenere posti di lavoro nonostante la crisi, di attuare trasformazioni digitali, organizzative e di business, di attivare soluzioni ad elevata sostenibilità sul piano economico-sociale e ambientale reagendo sia alla crisi economica che all’emergenza pandemica.

Centrale il ruolo del capitale umano, che ha reagito con flessibilità alla situazione di emergenza sanitaria grazie a competenze digitali e conoscenze attivate attraverso percorsi formativi. (Redazione)