Picco di sedentarietà nel weekend è a Torino, lo dice Macadam

Immagine di Marie Rouilly per Unsplash

Liberi dagli impegni lavorativi, nel fine settimana si ha finalmente il tempo per camminare e fare attività fisica. Un mito che, dati alla mano, viene clamorosamente smentito.

A mantenere attivi gli italiani è proprio la routine: il pendolarismo, i tragitti verso l’ufficio, l’università o le scuole.

A fotografare questo fenomeno è Macadam, la piattaforma che promuove l’attività fisica premiando il movimento.

Con una community di oltre 1,1 milioni di utenti nel nostro Paese, l’app ha monitorato i flussi e le abitudini quotidiane in tutti i principali centri urbani italiani tra gennaio e luglio 2026.

I dati di Macadam evidenziano profonde differenze a livello territoriale, dimostrando come il passaggio dal venerdì lavorativo al sabato di riposo non abbia lo stesso impatto ovunque.

Il picco di sedentarietà nel weekend è a Torino, che registra un vero e proprio crollo del 10 per cento: si passa, infatti, da 8.512 passi medi nei giorni feriali a soli 7.661 nel fine settimana.

Seguono a ruota Palermo con un – 9,5 per cento (da 7.770 a 7.028 passi) e Napoli con un – 9,3 per cento (da 8.109 a 7.356).

In queste città, la routine feriale rappresenta l’assoluto “motore” del movimento cittadino.

Invece, in Veneto ed Emilia-Romagna i cittadini mantengono uno stile di vita più dinamico anche durante il tempo libero.

Verona si distingue infatti come la città più costante d’Italia: qui il calo nel weekend è di appena il 5,3 per cento (da 8.251 a 7.813 passi).

Un’analoga attitudine al movimento nel fine settimana si riscontra a Bologna (da 7.995 a 7.554 passi) e Modena (da 7.935 a 7.501 passi), entrambe con una flessione limitata al 5,5 per cento.

Nelle 2 principali metropoli italiane l’impatto del fine settimana si assesta su flessioni intermedie:

a Milano si cammina il 7,7 per cento in meno nel weekend (da 8.352 a 7.705 passi), mentre a Roma il calo è del 7,1 per cento (da 8.026 a 7.458 passi).

Valori analoghi si riscontrano anche a Bari (- 7,8 per cento, da 8.655 a 7.979 passi) e Firenze (- 7,2 per cento, da 8.041 a 7.461 passi).

Le dinamiche cittadine si riflettono coerentemente sul dato aggregato nazionale: nel periodo analizzato, dal lunedì al venerdì un utente italiano compie in media 8.458 passi al giorno, pari a circa 6,5 chilometri.

Nel fine settimana, la media scende del 7,4 per cento a 7.828 passi.

La settimana lavorativa, imponendo un dinamismo costante e strutturato, agisce dunque come una vera e propria “palestra invisibile” contro la sedentarietà.

L’impatto positivo della ripresa della quotidianità è certificato anche dalla transizione stagionale.

Confrontando le abitudini di movimento di agosto – mese tipico di ferie – con quelle di settembre dell’anno precedente, Macadam ha rilevato un boom di partecipazione: a settembre il numero di italiani attivi ogni giorno sull’app cresce del 21,8 per cento, oltre la quota dei 40mila utenti attivi medi giornalieri.

Questo ripopolamento urbano e il ritorno agli orari abituali generano un’esplosione del 15,3 per cento nel volume totale di passi tracciati a livello nazionale, che passano dai 9,3 miliardi di agosto agli oltre 10,7 miliardi di settembre.

“I dati mostrano come il nostro stile di vita urbano e la routine feriale giochino un ruolo cruciale per la salute“, commenta Benjamin Daudignac, Ceo e Co-Founder di Macadam.

“Spesso sottovalutiamo l’impatto dei piccoli tragitti quotidiani, come andare al lavoro o muoversi nel proprio quartiere, ma per milioni di italiani è proprio questo ‘movimento utile’ a fare la differenza contro la sedentarietà.

La nostra missione è valorizzare ogni singolo passo di questa routine, trasformando questa abitudine in una fonte concreta di benessere e di gratificazione per le persone“. (Redazione)

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