Perchè finisca la violenza sulle donne

Anche la fotografia contro la violenza di genere

(Carmela Corso) Il 25 novembre è una data simbolo per le donne vittime di abusi, maltrattamenti, molestie e stalking. È la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’Assemblea Generale dell’ONU nel 1999 e, quindi, giunta alla XIX edizione, scelta nella data in cui le tre sorelle Mirabal nel 1960 furono brutalmente uccise dai servizi segreti per la loro attività di rivoluzionarie contro la dittatura nella Repubblica Dominicana di Rafael Leónidas Trujillo – per parlare, informare e sensibilizzare su un fenomeno, che sempre più spesso si traduce in femminicidio, che solo nel 2016 ha interessato oltre 6 milioni di donne fra i 16 e i 70 anni. Dati che lasciano intendere come oggi, più che in passato, ci sia bisogno di alzare la voce e far luce su un tema che colpisce una donna su tre anche (e soprattutto) all’interno del proprio ambiente familiare.

Come alte città italiane anche Palermo aderisce alla Giornata contro la violenza sulle donne con una serie di appuntamenti ed iniziative. Per volere del sindaco Leoluca Orlando, domenica 25, bandiere a mezz’asta in tutti gli uffici comunali in ricordo delle donne uccise e come segno di vicinanza alle loro famiglie.

Dalle ore 9,30 a villa Niscemi il reading tematico a cura della Consulta della Pace con Arianna D’Arpa impegnata nella lettura di alcuni brani di Nadia Murad, originaria dell’Iraq settentrionale, Nobel per la Pace 2018: storie di prigionia, stupri e violenze vissute da Murad in prima persona a seguito del rapimento da parte dei militanti dello Stato Islamico.

Una panchina rossa, simbolo universale della lotta alla violenza sulle donne, per sensibilizzare l’opinione pubblica. Dalle 11 alle 13 Retake Palermo, con il patrocinio del Comune di Palermo, vernicerà di rosso una panchina del Giardino Inglese.

Alle ore 12, a piazza Vittorio Emanuele Orlando, di fronte  il Tribunale, sarà invece la volta del Flash Mob curati dal Centro Amazzone e dalle associazioni Le Onde, Non una di meno, Zen Insieme, Arcigay e Assemblea contro la violenza sulle donne, per promuovere la cultura come elemento fondamentale per contrastare le violenze. Per l’occasione sarà necessario portare una fascia colorata (da indossare sulla fronte, come simbolo della lotta e della libertà di scelta delle donne) e uno o più libri (come antidoto alle manifestazioni di violenza nei confronti delle donne) da lasciare sul posto in modo da potere essere raccolti da chiunque passi.

Dalle ore 18 presso l’ex Chiesa di San Mattia dei Crociferi, la performance Buttanissima: un omaggio alla giornata contro la violenza alle donne il cui testo di e con Rosalia Billeci, interpretato da Sabina Carnemolla, Francesca Castellino, Marisa Castellino, Maria Antonietta Ciaramella, Rose Marie Consales, Silvana Cuffaro, Daria D’Angelo, Alessandra Di Pietra, Costanza Di Pisa, Romina Di Vanni, Giuseppe Enea, Adelina Fontana, Francesca Gallo, Giovanni GulottaFlavia La Rocca, Maria Lentini, Gabriella Mirabella, Rosanna Nasta, Angela Peraino, Rosalia Riili, Maria Salmeri, Loredana Sorce, Antonella Vecchi e Vincenzo Viscardi, accompagnati da Anna Cirrincione, Marco Paternò e Luca Maggipinto. Info e prenotazioni all’indirizzo assmelarance@gmail.com

Continua presso i punti vendita Coop, la campagna solidale di Coop Alleanza 3.0Noi ci spendiamo, e tu?”: l’1% del ricavato delle vendite dei prodotti a marchio Coop sarà donato all’Associazione Millecolori onlus col Centro Antiviolenza Lia Pipitone.

Si prosegue, lunedì 26, con “Neanche un fiore…” l’iniziativa organizzata dall’Istituto Comprensivo Statale “Giovanni XXIII” di Trabia. Alle 9.30 appuntamento in via Mattarella 9 dove, Anna Maria Varchi, dirigente dell’istituto scolastico, promotrice dell’iniziativa, e Leonardo Ortolano, sindaco di Trabia, scopriranno una panchina rossa. Interverranno Valentina Cicirello, vicepresidente di LIFE and LIFE, Liliana Pitarresi responsabile della Rete Amorù e la giovane ivoriana Appia Allate Antigone, che racconterà al pubblico una storia di sofferenza.

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