Per adesso il Corecom Sicilia lavora da remoto

Maria Astone

(Redazione) Nonostante l’emergenza sanitaria Covid-19 abbia reso necessario inibire l’accesso alla sede del Corecom Sicilia, il lavoro e le attività di tutto il personale stanno continuando da remoto.

Il Comitato rispetta il proprio impegno con gli utenti siciliani evitando, per quanto possibile, ritardi o rinvii e garantendo i servizi – afferma Maria Astone, presidente del Corecom Sicilia – Nei giorni scorsi, la prevista riunione periodica del comitato si è svolta in conference call, per adempiere alle scadenze fissate.

In particolare, nell’ultima seduta sono stati deliberati i programmi dell’accesso e sono stati adottati diciannove provvedimenti di definizione relativi a controversie tra operatori di comunicazione elettronica e utenti.

Con l’ausilio fondamentale dei funzionari addetti al servizio, sono stati risolti numerosi contenziosi, riconoscendo significativi indennizzi, da un minimo di cento euro ad un massimo di 11mila euro, ad utenti che hanno subito disservizi, come interruzione della linea dati e voce, malfunzionamento e servizi non richiesti”.

L’attività proseguirà nelle prossime settimane, per evitare, ove possibile, ritardi e disagi agli utenti, garantendo in smart working  la risoluzione delle controversie senza rinvii delle udienze.

In considerazione delle difficoltà di tanti Corecom d’Italia, anche l’Autorità Garante per le Comunicazioni ha stabilito “che l’accesso alle sede dei Corecom e all’Agcom è precluso” precisando che “il personale si sta adoperando per garantire lo svolgimento dell’attività di risoluzione delle controversie” e che “tuttavia le udienze di conciliazione potrebbero subire ritardi  o rinvii”.

Rispetto ai Corecom di altre regioni che vivono con maggiore difficoltà questo momento – – conclude Astone – il Corecom Sicilia, al momento, non registra ritardi né rinvii di udienze”.

 

 

 

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