Passato prossimo

Tedino prova a far vedere il bicchiere mezzo pieno ma la squadra delude

Le prime due gare del Palermo rappresentano un ritorno al passato. Non scomodiamo quello glorioso di qualche anno fa, limitiamoci a quello più prossimo. Se il pareggio contro la Salernitana aveva ricordato a molti la squadra della prima metà della scorsa stagione, quello con la Cremonese è stata la fotocopia di una delle ultime gare della serie B 2017-2018. Disattento in alcuni frangenti difensivi e davvero scarso in attacco.

Tedino opta per un attacco tutto nuovo, schierando dal primo minuto il tridente Trajkovski-Falletti-Puskas, mentre torna ad affidare le fasce a Salvi e Mazzotta. I rosanero tengono l’iniziativa del gioco, sebbene la Cremonese sia stata più concreta in attacco. Ciononostante è il Palermo ad andare in vantaggio al 26° grazie a uno splendido eurogol di Trajkovski che centra il sette alla sinistra del portiere della Cremonese. Proteste veementi poi per i lombardi quando un fallo di mano in area di Rajkovic viene giudicato involontario dall’arbitro.

Nel secondo tempo il Palermo deve rinunciare quasi subito a Szyminski per un infortunio muscolare. Al suo posto entra uno spigliato Haas. Al 64° però la Cremonese trova un rocambolesco pari. Un cross in area di Strafezza prende una strana parabola a rientrare centrando la porta lasciata sguarnita da Brignoli, incapace di leggere bene la traiettoria della sfera. Tedino a questo punto fa rifiatare i nuovi e toglie Puskas e Falletti per fare entrare rispettivamente Moreo e Nestorovski. Ma è la Cremonese che si porta in vantaggio all’82 con un’incornata su calcio d’angolo di Mogos. Il Palermo però reagisce con veemenza ma poca lucidità. Prima Nestorovski colpisce di testa su calcio d’angolo ma Radunovic con un colpo di reni la manda fuori, poi i rosanero trovano il pareggio all’88° grazie al tap in vincente di Mazzotta sulla conclusione di Haas. Il finale e da cardiopalma con la Cremonese che nei minuti di recupero coglie per ben due volte la traversa.

Un pareggio deludente, dunque, che mostra diverse lacune sia dal punto di vista del gioco che della condizione atletica. In conferenza stampa il mister Tedino cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno mettendo in evidenza la reazione della squadra al gol dello svantaggio. “Dopo l’1-1 è normale che al 31 agosto non abbiamo una condizione per poter reggere questa situazione. Sul 2-1 loro nella battaglia ci siamo ritrovati, ma alla fine dopo il pari abbiamo rischiato di prendere il 3-2. Non siamo ancora rodati e ci sono giocatori in ritardo di condizione, siamo un cantiere a lavoro. Io ho sensazioni ottime, una squadra non forte non recupera questa partita.” Ha poi affermato l’allenatore dei rosanero.

Le perplessità però rimangono. Il Palermo, nonostante la buona prova di Puskas all’esordio, non ha mostrato capacità di manovra e una certa incapacità nel gioco sulle fasce che ne hanno minato le trame offensive.

La sosta per le nazionali giunge, dunque, provvidenziale per permettere ai giocatori di recuperare tenuta atletica e migliorare quegli schemi che ieri sera al Barbera non si sono visti. (Alessandro Ferrante)

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