Continuo cambiamento (di Carmela Corso)

lo Stadio Renzo Barbera, noto da sempre come la Favorita

di Carmela Corso

Tra addii, dimissioni, nomine, voci di vendita e nuovi acquisti, l’aria in casa Palermo si conferma sempre in continuo cambiamento. Un paio di giorni fa, a seguito delle dimissioni dell’ormai ex presidente Giovanni Giammarva, è arrivata la nomina di Daniela De Angeli, storica collaboratrice del patron Maurizio Zamparini, a capo della società rosanero. Una nomina momentaneamente solo provvisoria su cui ha frenato lo stesso Zamparini, che ai microfoni della stampa ha tenuto a specificare: «Dopo le dimissioni di Giammarva c’è una gestione provvisoria e Daniela De Angeli sarà quindi provvisoriamente presidente del consiglio di amministrazione, non del Palermo. Gestirà quindi la parte amministrativa della società anche con poteri di firma in attesa del nuovo presidente o della nuova proprietà. Sarebbe inutile – ha continuato – mettere adesso un nuovo presidente quando la settimana prossima può arrivare un altro e cambiare tutto»

Una differenza, quella della carica della De Angeli, che sulla carta in realtà non sussiste, dal momento che, proprio come il suo predecessore Giovanni Giammarva, avrà potere di firma e di rappresentanza, ma che, di fatto, accorcia i tempi di una possibile trattativa di vendita, paventata già da tempo, ma che, pare, avere preso concretamente forma nelle ultime settimane quando con l’offerta messa sul piatto da Raffaello Follieri, e che, se la solidità del gruppo in capo all’imprenditore foggiano fosse accertata, potrebbe concludersi a giorni.

Nel frattempo Zamparini, in contatto con un’altra società americana, non vuole compromettere l’eventuale cessione nominando un “vero presidente”.

Sul fronte mercato, tra arrivi e partenze, prende forma la compagine che – sfumato il sogno di riagganciare il treno per la serie A – alla guida di mister Tedino, affronterà questa nuova stagione calcistica (sempre più confusa e segnata dalle polemiche dentro e fuori i  19 spogliatoi coinvolti che, di fatto, cambiano le regole del gioco in corso d’opera) con l’unico obiettivo di tornare alla massima serie del campionato italiano. E se da un lato i rosa danno il benvenuto a Mazzotta, Pirrello, Marson, Lo Faso, Embalo , Alastra, Salvi, Haas, Brignoli, Puscas e Falletti, con acquisti provenienti tanto dalle federazioni estere quanto dalla serie C italiana, altro potenziale canale spendibile al fine di piazzare eventuali esuberi; dall’altro salutano giocatori del calibro di La Gumina, Coronado e Posavec e, insieme con loro, Giuliano, Morganella, Petermann, Rolando, Dawidowicz, Setola, Gnahorè e ultimo, in ordine cronologico, Bentivegna acquistato dalla Carrarese Calcio che non rientrano nel progetto tecnico della società. Per tanti nomi che vanno, tanti altri che restano (non senza qualche mal di pancia): da Rispoli a Nestorovski, passando per Aleesami, Jajalo e Struna, in cerca di riscatto dopo un paio di stagioni giocate non al massimo delle loro potenzialità, tra stop e infortuni, che ne hanno appiattito l’appiglio sul mercato. Una situazione delicata, soprattutto sul piano psicologico, che toccherà all’allenatore gestire nel migliore dei modi, sperando che malumori e nuovi assetti non gli costinino (nuovamente) la panchina.

Occhi puntati, intanto, sulla sfida che impegnerà la squadra nella prima giornata del campionato di serie B contro la Salernitana di Stefano Colantuono: un match impegnativo ma che, almeno sulla carta, vede favoriti Nestorovski e compagni. Probabili cambiamenti sullo schema che scenderà in campo, alle 18 fra le mura dello stadio Arechi, rispetto a quello proposto in Tim Cup: un ritorno, presumibilmente, al 4-3-1-2 (o 4-3-3), favorito dalle entrate di mercato e la permanenza – almeno per il momento – dei “big”.

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