Outlook 2024 di Re/Max Italia, Avalon Real Estate e 24Max

ph Roberto Nickson un Unsplash

In Sicilia, nel corso del 2023, si è osservata una leggera contrazione del numero di immobili transati, con una diminuzione del 4 per cento rispetto al 2022, in linea con la media nazionale.

Dato in netta ripresa nell’ultimo trimestre dell’anno che ha registrato, invece, un significativo incremento pari al + 23 per cento anno su anno.

Questo è quanto emerge dalle analisi riportate nella nona edizione di Real Estate Data Hub, il rapporto realizzato dai Centri Studi di Re/Max Italia e di Avalon Real Estate e dall’Ufficio Studi di 24Max.

Il documento contiene analisi dettagliate sull’andamento del mercato immobiliare italiano nel 2023 e un outlook per il 2024, con un focus sulle dinamiche delle città di Palermo, Roma, Milano e Bologna e sulle relative regioni esaminate per singoli comparti: residenziale, logistico, direzionale, ricettivo e commerciale.

Contrariamente alle altre regioni prese in esame, dove il trilocale è la soluzione più richiesta, in Sicilia la preferenza degli acquirenti si orienta verso immobili residenziali con 5 o più locali. Un trend influenzato principalmente dal minor prezzo al metro quadro, che spinge verso soluzioni abitative più ampie.

Seguono i quadrilocali al 29 per cento e i trilocali al 24 per cento, mentre bilocali e monolocali registrano percentuali più contenute, rispettivamente del 9 per cento e dell’1 per cento.

Stabili rispetto al 2022 i tempi di vendita nella regione, che risultano essere nettamente superiori alla media nazionale, attestandosi a poco più di 6 mesi, rispetto ai 5 necessari nel resto d’Italia.

Sostanzialmente invariati anche i tempi necessari per concludere un affitto che, nel 2023, scendono a 60 giorni contro i 62 del 2022.

Dall’analisi dei dati relativi alla capitale della Sicilia emerge il quadro di un mercato altalenante, senza un’evidente stagionalità storica. L’indicatore delle transazioni immobiliari su incarichi evidenzia una decrescita nei primi tre trimestri del 2023, con una flessione del 4 per cento anno su anno.

Nell’ultimo trimestre si è registrato invece un aumento che riallinea l’indicatore sui valori nazionali. Per le vendite, l’analisi dei giorni di mercato su Palermo rivela un andamento simile al 2022, con maggiore dinamismo nel secondo semestre rispetto al primo.

I tempi di vendita si sono ridotti da 188 giorni nel 2022 a 167 nel 2023. Si allungano, invece, i tempi medi per concludere un contratto di affitto, che sono passati da 56 giorni nel 2022 a 74 nel 2023.

L’analisi dei prezzi al metro quadro per la città di Palermo evidenzia una tendenza annuale di crescita, in linea con quanto osservato per Roma e Milano, con notevoli disparità tra i vari segmenti di mercato.

Le proprietà di lusso e quelle nelle aree centrali hanno registrato una crescita più pronunciata rispetto ad altre zone. Tuttavia, sono emersi segnali di dinamicità anche nelle zone periferiche. Le prospettive per il mercato immobiliare di Palermo nel 2024 sono generalmente positive. Si prevede che la domanda continuerà a essere sostenuta dal miglioramento dell’economia locale e dall’interesse persistente degli investitori.

Palermo, Messina e Catania emergono come i principali centri logistici della Sicilia grazie alla loro posizione strategica nell’infrastruttura di trasporto dell’isola, rappresentando nodi cruciali nella rete di collegamenti terrestri, marittimi e aerei.

Il mercato logistico della regione è caratterizzato prevalentemente dall’operato di investitori locali, non avendo ancora attirato interesse da parte di investitori istituzionali. A Palermo gli hub sono dislocati in prossimità delle 2 arterie stradali, con un’offerta scarsa se non inesistente.

Contrariamente a quanto rilevato nelle principali città italiane, nel 2023 il mercato immobiliare direzionale a Palermo ha segnato un incremento nel volume di investimenti rispetto al 2022 (+ 108 per cento), con valori allineati al 2021.

Le transazioni si sono concentrate prevalentemente nel secondo e terzo trimestre dell’anno, con valori che superano di oltre il 50 per cento quelli del primo trimestre e un volume complessivo che ha raggiunto gli 1,5 milioni di euro.

I rendimenti relativi al 2023 indicano una maggiore preferenza per il centro città; valori più alti si riscontrano nelle zone semicentrali e periferiche, meno appetibili e ricercate dagli investitori.

L’analisi condotta sulle unità retail in locazione nelle zone di maggiore appeal a Palermo evidenzia una stabilizzazione generale dell’andamento di mercato: i tempi di permanenza degli annunci sui principali portali sono mediamente stabili a partire dal 2022 e sembrano mostrare lo stesso andamento anche per i primi mesi del 2024.

Per quanto riguarda i canoni richiesti, una riduzione si è osservata per il 2023 ma anche per questi ultimi sembra avviarsi un trend di stabilizzazione. Per il 2024 si delinea lo scenario di un mercato relativamente maturo in cui canoni e tempi di assorbimento si sono stabilizzati e la disponibilità di spazio è in diminuzione.

L’analisi svolta sul mercato high-street retail di Palermo mostra come l’offerta del 2023 sia stata caratterizzata prevalentemente da annunci relativi a unità di taglio medio-grande e da un migliore assorbimento di quelle più piccole.

La fine del 2023 e i primi mesi del 2024 fanno ipotizzare il ritorno a un’offerta più limitata e di taglio inferiore, a dimostrazione di un buon assorbimento di tagli medio-grandi.

Il settore ricettivo a Palermo offre un’ampia varietà di opzioni di alloggio. Le proprietà più gettonate comprendono appartamenti e case vacanza finemente arredati, che garantiscono comfort e autenticità ai visitatori.

Le aree più ambite dagli investitori nel settore turistico sono quelle situate nel cuore del centro storico, prossime alle principali attrazioni e ai servizi. La riqualificazione del centro storico, della zona del Foro Italico e del porto negli ultimi anni ha giocato un ruolo significativo nell’incremento del turismo a Palermo.

Questo sviluppo ha avuto un impatto positivo anche sul mercato immobiliare, poiché ha generato interessanti dinamiche derivanti alla crescente competizione tra acquirenti residenziali e investitori immobiliari. (Redazione)

vedi

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