Otto giorni dedicati alla Santuzza

Leo Gullotta

(Carmela Corso) É tutto pronto per la 394esima edizione del Festino di Santa Rosalia. Dopo l’accensione  delle luminarie, avranno inizio le celebrazioni in onore alla Santuzza, punto unico di riferimento della devozione popolare. Un’edizione dedicata alla “Palermo bambina”, raccontata da Leo Gullotta, voce narrante e collante dei vari momenti del grande spettacolo che come ogni anno si snoderà lungo il tratto che dal Piano di Palazzo dei Normanni porta al Foro Italico , alla cui direzione artistica si riconferma il regista e scenografo Lollo Franco affiancato, quest’anno, dalla fotografa Letizia Battaglia e da Vincenzo Montanelli, direttore tecnico della VM Agency Group, nell’ottica di una città in costante mutamento, che guarda con stupore e speranza il mondo che la circonda e che, proprio come una bimba, va protetta e accompagnata per mano verso un irridente futuro.

Dall’8 al 15 luglio, otto giorni di festa, che alternano momenti devozionali, con le celebrazioni del SS Messe, ad altri di danza, teatro, cunti e musica. Tantissimi gli ospiti, gli eventi collaterali, come l’infiorata in onore della Santa nel sagrato della Cattedrale, e le novità di quest’edizione, a partire dal ritorno del “Festinello” – con la sfilata del Carro dei bambini e uno spettacolo realizzato dai detenuti del carcere Ucciardone in veste di attori, a piazza Monte di Pietà dove sorge la prima edicola votiva in onore a Santa Rosalia – e l’allestimento di un Museo del Tesoro di Santa Rosalia allestito al Santuario di Monte Pellegrino che sarà  inaugurato il 13 luglio alle ore 18.

Sarà la festa dei palermitani per i palermitani, del popolo e per il popolo. – dice Lollo Franco – Il Festino è partecipazione, io voglio realizzare quello che vivevo quando ero bambino”.

Occhi puntati sulla grande parata, organizzata dal Comune di Palermo, Curia e Agave Spettacoli, che vedrà sfilare, sabato 14, il carro lungo il Cassaro, con una rievocazione teatralizzata delle vicende della Santuzza – dall’infanzia al tormentato eremitaggio verso Monte Pellegrino, alla vittoria sulla Peste – che vedrà protagonisti, oltre Leo Gullotta e La Fura Dels Baus, danzatori coreografati da Luc Bouy e il Coro delle voci bianche della FondazioneOrchestra sinfonica siciliana’ diretto dal Maestro Giuseppe Mazzamuto.

Concetto portante di quest’anno la leggerezza, intesa come portatrice di valori forti, su cui si è soffermato il sindaco, Leoluca Orlando, che in conferenza stampa ha detto: “Il tema della leggerezza, un valore che è necessario recuperare, è il punto saliente di questa edizione del Festino che ci ricorda come è possibile cambiare, costruire una diversa visione della vita liberandoci dai mali come la peste, la mafia, la disoccupazione, producendo così i valori della comunità, della cultura e dell’economia. Oggi Palermo vive un emozionante risveglio culturale e il Festino si inquadra in questa ottica, un Festino che è di Palermo e dei palermitani”. “Il Festino – ha aggiunto l’assessore alla Cultura, Andrea Cusumano  è un po’ lo specchio di Palermo e il tema della leggerezza è molto importante per immaginare la capacità della città di elevarsi nei prossimi anni

Anche il tema del carro, realizzato da tre giovani artiste Rosalia La Grutta, Virna Garofalo e Nikita Schifaudo, è un richiamo al femminino, alla fanciullezza, alla leggerezza, alla candida bellezza della natura rappresentata dall’incontro tra rose e lilium e da un veliero con due alberi recanti l’immagine di Rosalia bambina (Havana Scimò) e dell’Angelo (Marialisa Pagano) interpretati dalle allieve della scuola di teatro Putia D’Arte Malvina Franco.

Momento culmine dei festeggiamenti sarà, dopo il Corteo del 14 luglio, domenica 15 luglio, con la vara argentea contenente le reliquie della Santa portata in processione tra le vie del centro storico, da tutte le Confraternite   e ordini religiosi della città, dal clero, dalle autorità cittadine e dai fedeli; un’occasione di condivisione e di preghiera terminerà con il ritorno in cattedrale e il tradizionale spettacolo pirotecnico.

Chi non potesse partecipare al Festino potrà seguire le celebrazioni liturgiche del 14 e del 15 luglio e la processione dell’urna in diretta streaming sui siti web e sulle pagine Facebook della Cattedrale e dell’Arcidiocesi di Palermo.

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