Osservatorio di Bravo individua cause del sovraindebitamento

Immagine di Markus Winkler per Unsplash

A scuola impariamo Dante, trigonometria e filosofia…ma non a gestire i nostri soldi.

Un vuoto che si traduce in numeri allarmanti, da porre sotto i riflettori in occasione del Mese dell’Educazione Finanziaria.

Secondo i dati Ocse, solo il 16,6 per cento degli italiani ha competenze finanziarie minime accettabili, posizionando l’Italia al 36esimo posto su 39 Paesi nel mondo.

A rischio non ci sono soltanto le persone senza diploma ma, anche, chi ha completato il ciclo scolastico o, persino, conseguito la laurea o il dottorato.

È quanto emerge da Finsight, l’Osservatorio di Bravo – fintech leader nella gestione del debito – che ha analizzato circa 16mila profili di italiani a rischio sovraindebitamento.

I numeri parlano chiaro: l’81 per cento delle persone che ha richiesto il supporto di Bravo per ridurre la propria esposizione debitoria possiede almeno un diploma di scuola superiore o un titolo di studio superiore, sfatando il mito che l’istruzione protegga automaticamente dalle difficoltà economiche.

Debiti più alti per diplomati e laureati: il debito medio è di circa 30mila euro (vs 24mila +17,6 per cento in meno di 2 anni)

L’analisi rivela una situazione che può apparire paradossale, ma che ha anche una spiegazione.

I diplomati e i laureati non solo non sono immuni dal sovraindebitamento, ma presentano livelli di debito mediamente più elevati (debito medio di circa 30mila euro) rispetto a chi non ha completato l’intero percorso scolastico (24mila euro).

Il 48 per cento dei profili con diploma o titolo superiore ha debiti che superano i 25mila euro (esclusi i mutui), contro il 34 per cento di chi non possiede il diploma.

In particolare, il 32 per cento di chi ha almeno un diploma ha debiti compresi tra 25mila euro e 50mila, il 15 per cento tra 50mila e 100mila, e l’1 per cento supera addirittura i 100mila euro.

Al contrario, chi non ha il diploma tende a concentrarsi su fasce di debito più contenute: il 49 per cento ha debiti tra 10mila euro e 25mila euro, e solo il 9 per cento supera i 50mila

Analizzando il numero di debiti per persona, emerge che i diplomati e laureati tendono ad avere posizioni debitorie più complesse: il 40 per cento ha almeno 3 debiti aperti contemporaneamente, con il 19 per cento che gestisce 4 o più debiti.

Quale potrebbe essere la spiegazione?

Diplomati e laureati guadagnano mediamente di più: il 26 per cento dei profili analizzati supera i 2.000 euro mensili, contro il 20 per cento di chi non ha il diploma.

Un reddito più elevato facilita l’accesso al credito, ma questa maggiore disponibilità nasconde le sue insidie per chi non ha gli strumenti adeguati a valutare la sostenibilità reale dei propri impegni finanziari nel tempo.

Il profilo tipo del diplomato o laureato in difficoltà economica è un uomo (70 per cento del campione), ha tra i 45 e i 54 anni (30 per cento dei casi), è sposato (52 per cento) e ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato (62 per cento).

Il suo reddito mensile si colloca prevalentemente nella fascia tra 1.500 euro e 2.000 euro (34 per cento dei casi) o tra 1.000 euro e 1.500 euro (30 per cento).

Nella maggior parte dei casi possiede una casa di proprietà (38 per cento), ma una quota significativa vive in affitto (25 per cento) o ha una casa con ipoteca (21 per cento).

È un quadro che smonta lo stereotipo del sovraindebitato come persona disoccupata o ai margini della società: si tratta, invece, di lavoratori con contratti stabili, spesso con famiglia, che hanno progressivamente accumulato debiti pur disponendo di un reddito regolare.

Un profilo che conferma come il problema non sia necessariamente la mancanza di entrate, ma la difficoltà nel gestire in modo sostenibile le uscite e gli impegni finanziari.

Dal punto di vista territoriale, le 5 regioni con il maggior numero assoluto di diplomati e laureati a rischio sovraindebitamento sono Lombardia (17 per cento), Lazio (12 per cento), Campania (9 per cento), Sicilia (9 per cento) ed Emilia-Romagna (8 per cento).

La concentrazione in Lombardia e Lazio riflette le 2 principali aree metropolitane italiane, Milano e Roma, dove il costo della vita elevato si può tradurre in maggiore esposizione al debito.

In generale, il fenomeno attraversa territori con mercati del lavoro e livelli di reddito molto diversi, confermando che il sovraindebitamento non è solo una questione di opportunità economiche, ma anche di educazione finanziaria e gestione del denaro.

“I dati dimostrano che la classica istruzione scolastica, da sola, non basta a proteggere le persone dalle difficoltà economiche. – ha dichiarato Daniel Martinez, Co-Country Manager di Bravo in Italia –

Il fatto che i diplomati abbiano debiti mediamente più alti di chi non ha completato l’intero percorso scolastico evidenzia un vuoto nel sistema educativo: non insegniamo ai giovani come funzionano i prestiti, come si legge un contratto, come si pianifica un budget familiare.

Serve investire sull’educazione finanziaria, a partire dalle scuole fino alle università, perché una scarsa preparazione in questo campo costa caro alle famiglie e al Paese.

Proprio per questo la nostra missione è non dover supportare mai la stessa persona due volte, perché significa che ha imparato a gestire correttamente il proprio denaro.

In più, con la nostra Bravo Academy abbiamo inaugurato percorsi di educazione finanziaria dedicati ai clienti, affinché chi si ritrova in situazioni economiche difficili possa non solo uscire dal debito, ma anche imparare a prevenirlo”.

Bravo è un’azienda leader nel settore della gestione e ristrutturazione del debito personale, il cui obiettivo è offrire una seconda opportunità a chi si trova in difficoltà finanziaria.

Grazie a un programma personalizzato di estinzione dei debiti, Bravo aiuta privati e famiglie a negoziare le proprie posizioni debitorie, riducendo l’importo complessivo e garantendo soluzioni sostenibili nel lungo periodo.

Con oltre 15 anni di esperienza e una presenza consolidata in sei sedi tra Europa e America Latina, Bravo ha già aiutato più di 500mila persone a riprendere il controllo della propria situazione economica.

Solo in Italia, l’azienda ha gestito oltre 18mila clienti, portando a termine più di 8.000 negoziazioni e contribuendo alla negoziazione di oltre 90 milioni di euro di debiti.

Infine, Bravo ha avviato investimenti nella formazione con la Bravo Academy, il percorso di educazione finanziaria rivolto ai clienti per offrire educazione finanziaria di alta qualità, coerente con la missione dell’azienda: non solo uscire dal debito, ma imparare a prevenirlo. (Redazione)

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