Oltre l’ Oreto c’è di più

il fiume oreto

Oltre l’Oreto c’è di  più: un mondo d’arte che dialoga e si interfaccia con il sociale. È questa la sfida di “OltreOreto”, il progetto d’arte e rigenerazione urbana promosso dall’Associazione culturale ONIBI in collaborazione con Tecnagon Produzioni, inserita nel palinsesto dei collateral events di Manifesta 12.

La periferia al centro, fulcro propulsivo di arte, musica, creatività e cultura; cuore pulsante di processi sociali, economici e culturali, non più luogo di marginalità, esclusione e degrado. Un progetto ambizioso, rivolto ad una realtà complessa come quella dei quartieri che delimitano il fiume Oreto – che, ad oggi, ha richiamato su di sé l’attenzione non solo dei palermitani ma dell’Italia intera, slittano al primo posto della classifica dei luoghi del cuore del Fai – simbolo della Costa Sud, dal laboratorio di arti e mestieri “Tomasino”, passando per l’associazione Gruppo Amici Tempo Libero del quartiere Sperone, il Magazzino Brancaccio, la galleria d’arte DOM art space e la Chiesa di Santa Maria dello Spasimo, protagonisti dal 10 al 23 settembre, di una vera e propria rassegna culturale, grazia alla quale la periferia dialoga con differenti forme d’arte coinvolgendo, in un unico processo di compartecipazione, artisti e residenti.

Durante la serata inaugurale di lunedì 10 settembre la presentazione della personale di Adriano La Licata all’interno del Laboratorio di Arti e Mestieri Tomasino: un’installazione composta da alcuni scatti fotografici – frutto delle sue passeggiate performative sulla costa di Romagnolo e della Bandita – e da alcune sculture prodotte in collaborazione con la storica Fonderia Sarro. Un’assonanza di forma e paesaggio, tra i detriti della spiaggia, gli oggetti abbandonati e la sua presenza sul posto.

Si prosegue, martedì 11, alla foce dell’Oreto, con Dei Cani – l’installazione di Giuseppe Borgia dove il cane diviene divinità, oracolo silenzioso, protettore della città dagli spiriti maligni – e False Flags di Francesco Cutway presso il Domb art space: un workshop condotto con 13 bambini dei quartieri oltre l’Oreto impegnati nel racconto della propria identità attraverso la progettazione di una bandiera.

Giovedì 13 – e fino a domenica 16 – il gruppo artistico IL PAVONE presenta all’ex officina di Corso dei Mille Deep Selfie, un’installazione su ciò che l’evoluzione dei media, nel corso di questi ultimi anni, ha generato nella realtà interiore degli individui. Venerdì 14 in mostra La Danza dei Giganti, l’intervento site-specific di natura pittorica pensato per Magazzino Brancaccio, e, presso spiaggia di Romagnolo, Ask the boy, un intervento artistico sul legame sempre complicato e spesso conflittuale tra il territorio siciliano e la nozione di migrazione.

Nel weekend ci si sposta allo Spasimo, giovedì 20 e venerdì 21, per  Birdsquartet di Alessandro Librio: un’opera performativa e video-sonora, a cura di Giusi Diana, sulla possibile e inedita interazione tra suono e natura, tra terra e cielo.

Domenica 23 gran finale con Bangover Crew, Francesco Bellina, Umberto Santoro, Marco Chiarenza protagonisti di OltreOreto Finissage,un evento musicale articolato su più livelli all’interno degli spazi della Chiesa dello Spasimo. In concomitanza saranno in mostra gli scatti di Francesco Bellina, Umberto Santoro e Marco Chiarenza, ed alcuni lavori degli artisti che partecipano alla rassegna. All’interno della serata finale, inoltre, il pubblico potrà vedere l’istallazione dei giornalisti indipendenti di “In Medias Res” che proporranno i risultati della loro ricerca antropologica e giornalistica svolta nell’OltreOreto. (Carmela Corso)

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