Ok la pelle bio-based di Ohoskin

ph Niklas Hamann on Unsplash

La startup catanese Ohoskin è tra quelle selezionate dal programma Up2Stars di Intesa Sanpaolo per aver brevettato un materiale bio-based dai sottoprodotti industriali di arance e fichidindia.

Offre ai brand di moda, arredamento e automotive un’alternativa alla pelle animale sostenibile e vegana, contribuendo in modo concreto alla transizione verso la carbon neutrality.

Il prodotto è progettato per essere resistente e durevole, è sottoposto ai più impegnativi test fisico-meccanici, non contiene ftalati e rispetta le principali normative.

E, intanto, continua il percorso di valorizzazione delle startup innovative selezionate dal programma Up2Stars di Intesa Sanpaolo, lanciato a febbraio scorso.

Sviluppato nell’arco dell’intero anno in 4 call bimestrali dedicate a settori strategici per l’economia, prevede per ciascuna una fase di auto-candidatura, una di selezione e una di presentazione a potenziali sviluppatori di business.

Proprio nei giorni scorsi è stato il turno del demo day dedicato alla seconda call Bioeconomia con focus AgriTech e FoodTech: 10 giovani imprese sono state presentate ad un network di investitori e aziende clienti di Intesa Sanpaolo potenzialmente interessate ad investire sui loro progetti innovativi.

Un momento di incontro tra realtà imprenditoriali emergenti, desiderose di sviluppare le loro idee, e imprese strutturate e potenziali investitori in grado di trasformare quelle idee in progetti concreti, con il comune obiettivo di creare collaborazione e business tra l’impresa matura e l’imprenditoria in crescita e innovativa.

Si tratta di 10 startup di eccellenza che operano nei settori innovativi dell’AgriTech e del FoodTech, accompagnate e preparate all’incontro con i potenziali investitori attraverso un percorso di crescita manageriale attivato dalla Banca e dai Partner di progetto.

Dopo la fase di autocandidatura e di selezione, Up2Stars prevede infatti un programma di accelerazione
personalizzato e gratuito, erogato dall’acceleratore Gellify con la supervisione di Intesa Sanpaolo Innovation Center e il supporto tecnologico di partner complementari d’eccellenza quali Microsoft Italia, Cisco e Opening Future (iniziativa in partnership con Google Cloud e Noovle, cloud company del Gruppo Tim).

A questi si aggiunge Elite-Gruppo Euronext, che offre l’opportunità di partecipare ad una Lounge esclusiva presso la sede di Borsa Italiana, in partnership con Intesa Sanpaolo, per accompagnare le startup in percorsi di formazione, crescita dimensionale e apertura al mercato dei capitali.

Le 4 call bimestrali di Up2Stars sono dedicate ai settori Digitale e Industria 4.0; Bioeconomia con focus su
AgriTech e FoodTech; Medtech e Healthcare; Aerospace.

L’obiettivo del programma è quello di individuare e favorire l’accelerazione delle migliori startup attive in questi 4 segmenti industriali innovativi e di sviluppare quelle con migliori prospettive di posizionamento competitivo e crescita, capaci di creare nuove opportunità per fare impresa e generare nuova occupazione.

A conferma dell’efficacia del processo di accelerazione, è proprio di questi giorni la notizia relativa all’erogazione da parte di Intesa Sanpaolo di un finanziamento Convertibile Impresa volto a supportare ulteriormente il percorso di crescita della startup milanese Timeflow, finalista nell’ambito della prima call dedicata a Digitale e Industria 4.0.

La progettualità della startup emersa in occasione del primo demo day ha evidenziato le grandi potenzialità di Timeflow, di cui Convertibile Impresa finanzierà programmi e piani di avvio e sviluppo del business fino all’80 per cento degli importi documentati.

Convertibile Impresa dimostra il riconoscimento da parte della banca delle grandi potenzialità di Timeflow dal momento che, alla scadenza del finanziamento, può essere rimborsato o convertito in azioni della startup stessa, per cui Intesa Sanpaolo potrebbe anche diventarne azionista. (Redazione)

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Pelle made in Italy protagonista