Oggi, 3 maggio, è la Giornata mondiale della stampa

ph Fred Kearney on Unsplash

(Sergio Scialabba) L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 3 maggio Giornata mondiale della libertà di stampa, anche nota semplicemente come Giornata mondiale della stampa.

Si intende evidenziare l’importanza della libertà di stampa e ricordare ai governi il loro dovere di sostenere e far rispettare la libertà di parola sancita dall’Articolo 19 della “Dichiarazione universale dei diritti umani” del 1948.

Wikipedia cita, altresì, l’anniversario della Dichiarazione di Windhoek, un documento sull’importanza fondamentale dei principi in difesa della libertà di stampa, del pluralismo e dell’indipendenza dei media, promulgato dai giornalisti africani a Windhoek nel 1991.

Sembra che la libertà e, tra le libertà al plurale, quella di esprimere e veicolare opinioni siano dati acquisiti.

I messaggi vengono mediati in tutte le forme possibili. Ciascuno tesse legittimamente relazioni per far sentire la propria voce. Il problema è che questo disordine alla lunga non paga. Anzi, alimenta confusione: una tra le cause della triste condizione che viviamo: politica, sociale ed economica e della quale l’uscita dall’emergenza coronavirus e quindi, lo stesso coronavirus, paradossalmente potrebbero essere la soluzione.

La funzione del giornalista va, dunque, rivendicata perchè, se non altro, fornisce canali certi per veicolare le informazioni. 

 

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