Nuovi media a una svolta

l’ Aula Magna della scuola politecnica

I più giovani tra gli studenti universitari appartengono a una generazione che, con tutta probabilità, non concepisce la comunicazione senza quei nuovi mezzi che di essa hanno cambiato, ormai, non solo la forma ma, anche, la sostanza stessa. Siamo di fronte a una nuova svolta nel mondo della comunicazione il cui impetuoso sviluppo mette sempre a rischio tanto la vita privata quanto la democrazia.  Società 2.0, essere social o essere sociali? Una domanda ha aperto la duegiorni organizzata  da Vivere Ateneo nell’ aula magna della scuola politecnica con interventi di Manlio Viola, direttore del giornale telematico BlogSicilia.it, Guido Smorto, giurista e Rosario Sorbello, ingegnere. Il seminario prosegue oggi a partire dalle 14 e 30.

Rosario Sorbello

I problemi posti, dunque, dallo sviluppo tecnologico, dalla condivisione dei dati riguardano tanto la vita privata, i cui contenuti, compresi i dati sensibili, rischiano di essere utilizzati attraverso meccanismi irregolari per finalità commerciali, quanto la vita pubblica: in questo secondo caso appare essere, ormai, uno spartiacque storico la vicenda legata al furto dei dati da parte di Cambridge Analytica, società legata a celebre social Facebook, episodio che avrebbe condizionato in modo determinante l’ esito delle elezioni negli Stati Uniti, ovvero la più importante democrazia del pianeta. Lo stesso social di proprietà di David Zuckerberg non saprebbe ad  oggi esattamente di quali dati la società è entrata in possesso.

“E’ possibile – ha detto a questo proposito Rosario Sorbello, che insegna innovazione digitale – estrapolare dalle informazioni le opinioni. E se qualcuno è in grado di capire la polarità dell’ opinione, può orientare la decisione”. Se questo aspetto chiarisce la potenza degli strumenti oggi a disposizione,  la corretta separazione dei fatti dalle opinioni, anche in rete, rimanda a un tema che è stato posto pressochè contemporaneamente alla nascita dell’ opinione pubblica e delle moderne forme di giornalismo. Ecco perchè le sfide poste dalla rete e dai nuovi media coincidono con quelle del giornalismo, il cui rispetto della verità sostanziale dei fatti denota sia dirittura morale che professionalità. (Sergio Scialabba)

Lascia un commento