
I prezzi delle case in nuda proprietà in Italia continuano a crescere, segnando, a livello nazionale, un + 2 per cento rispetto a 12 mesi fa, in continuità con quanto evidenziato nel 2025.
La spesa media richiesta ammonta a 2.077 euro/mq, a fronte degli oltre 2.200 euro/mq del mercato residenziale tradizionale.
Assieme ai prezzi, nell’ultimo anno salgono anche offerta (+ 5 per cento) e domanda – misurata in termini di contatti totali sugli annunci – che registra un + 4 per cento, a testimonianza di un settore in salute.
È quanto emerge da uno degli ultimi studi di Immobiliare.it Insights, proptech company guidata da Luke Brucato, specializzata in analisi di mercato e data intelligence e parte del gruppo Immobiliare.it.
Il portale immobiliare leader in Italia ha esaminato l’andamento dei principali indicatori del mercato della nuda proprietà in Italia e in alcune delle principali città del Paese (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia e Verona).
“La crescita registrata nell’ultimo anno conferma come la nuda proprietà rappresenti una soluzione sempre più centrale per la gestione del patrimonio immobiliare nel tempo“, afferma Paolo Giabardo, direttore generale di Immobiliare.it.
“Questa formula è infatti capace di rispondere a esigenze diverse ma complementari:
se da un lato permette ai proprietari di ottenere liquidità mantenendo l’usufrutto della propria abitazione, dall’altro offre agli acquirenti la possibilità di acquistare un immobile a un prezzo più contenuto, con una prospettiva di investimento nel medio-lungo periodo“.
Le variazioni del mercato della nuda proprietà in Italia: guardando alle 5 macro-aree dello Stivale, i prezzi degli immobili proposti in nuda proprietà crescono soprattutto nel Nord-Ovest (+ 6 per cento) e nelle Isole (+ 5 per cento), mentre salgono lievemente nel Centro (+ 1 per cento) e rimangono perfettamente stabili nel Nord-Est.
Il Sud si muove invece nella direzione opposta, registrando un calo del 6 per cento anno su anno.
Per quanto concerne l’offerta, si nota un trend omogeneo di espansione in tutte le aree, soprattutto nelle Isole e nel Nord-Est, che mostrano un incremento a 2 cifre, + 17 per cento e + 10 per cento rispettivamente.
Il Sud è in rialzo del 6 per cento, mentre la disponibilità aumenta del 3 per cento sia nel Centro che nel Nord-Ovest.
A livello di domanda (contatti totali), invece, è più complicato trovare un andamento comune alle varie zone:
si passa infatti dalla netta contrazione dell’interesse nel Sud (- 22 per cento), a quella più contenuta nelle Isole (- 5 per cento), fino ad arrivare alla solida crescita del Centro (+ 10 per cento).
Anche le aree settentrionali sperimentano dei rialzi, pari al + 7 per cento nel Nord-Ovest e al + 3 per cento nel Nord-Est.
Focus città: entrando nel dettaglio delle singole città oggetto di questo studio, i prezzi delle abitazioni in offerta in nuda proprietà sul portale Immobiliare.it sono in rialzo quasi ovunque anno su anno, con i picchi a Genova (+ 13 per cento), Bologna (+ 12 per cento) e Torino (+ 10 per cento).
Segni più anche a Firenze (+ 8 per cento), Milano (+ 4 per cento) e Roma (+ 2 per cento), mentre le uniche diminuzioni registrate sono quelle di Venezia e Cagliari, entrambe con il – 2 per cento.
Milano è il Comune più caro anche per acquistare un immobile in nuda proprietà, con 4276 euro/mq medi, seguito da Roma (2689 euro/mq), Firenze (2655 euro/mq), Venezia (2630 euro/mq) e Napoli (2467 euro/mq).
All’opposto, la Sicilia è l’area in cui si risparmia di più, con 1322 euro/mq a Catania e 1215 euro/mq a Palermo.
Per quanto riguarda offerta e domanda, le varie città si muovono a velocità differenti: spiccano i forti cali dello stock proposto in nuda proprietà a Venezia (- 46 per cento), Catania (- 22 per cento) e Firenze (- 21 per cento), mentre cresce a 2 cifre la disponibilità a Cagliari e Bari, + 34 per cento e + 11 per cento rispettivamente.
L’interesse, invece, è in decisa diminuzione a Catania (- 54 per cento), Napoli (- 40 per cento) e Verona (- 27 per cento), mentre tra gli aumenti vanno evidenziati soprattutto quelli di Cagliari (+ 24 per cento) e Venezia (+ 23 per cento), insieme con Roma (+ 6 per cento) e Milano (+ 2 per cento).
Focus quartieri Milano e Roma: prezzi e composizione dell’offerta.
Guardando, più nello specifico, a Milano e Roma, nel capoluogo lombardo l’area più cara per acquistare un immobile in nuda proprietà è il Centro, con quasi 7900 euro/mq medi.
Seguono Arco della Pace-Arena-Pagano (circa 7700 euro/mq) e Genova-Ticinese (circa 6800 euro/mq). Il quartiere più economico è, invece, Cimiano-Crescenzago-Adriano, che rimane sotto i 2400 euro/mq.
Anche a Roma il Centro Storico è irraggiungibile, con quasi 4400 euro/mq, mentre Parioli-Flaminio e Bologna-Policlinico sono rispettivamente in seconda e terza posizione con prezzi molto simili, intorno ai 4050 euro/mq. Chiude la classifica Casal Lumbroso-Massimina-Ponte Galeria, con circa 1250 euro/mq.
Analizzando poi la distribuzione dell’offerta nelle 2 città, a Milano la più alta percentuale di stock di case in nuda proprietà, ovvero il 10 per cento del totale, si concentra a Garibaldi-Moscova-Porta Nuova. Seguono Fiera-Sempione-City Life-Portello con il 6 per cento e Porta Vittoria-Lodi con il 5,8 per cento.
A Roma, invece, al primo posto c’è Talenti-Monte Sacro-Nuovo Salario, che raccoglie il 7,4 per cento dell’offerta precedendo Cinecittà-Quadraro (6,2 per cento) e Monteverde-Gianicolense-Colli Portuensi-Casaletto (5,7 per cento). (Redazione)
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