“Non c’è governo che possa reggere la bancarotta dei comuni”

Leoluca Orlando

Non c’è governo che possa reggere la bancarotta dei comuni e l’interruzione dei servizi ai cittadini, alle famiglie e alle imprese che ne deriverebbe. Se il governo nazionale proseguirà sulla strada intrapresa, si assumerà le conseguenze politiche e sociali delle proprie scelte e sancirà il proprio suicidio, con una ‘autospallata’.

Da settimane i sindaci di tutte le parti politiche continuano a ripetere che il rischio è sempre più alto ed imminente, ma la risposta è stata una lunga lista di provvedimenti parziali, dilatori ed insufficienti.

C’è il problema di fondo di quello che appare un tentativo di delegittimazione istituzionale della figura dei sindaci che si vorrebbe ridotti al ruolo di passacarte di provvedimenti adottati altrove, non concordati, spesso contraddittori.

Occorre un urgentissimo cambio di rotta, con provvedimenti immediati del governo nazionale di cui solo il presidente del Consiglio può e deve farsi garante e al quale, proprio per questo, abbiamo chiesto un incontro urgente con i sindaci delle città metropolitane.

Chiediamo, innanzitutto, una serie di provvedimenti a costo zero per lo Stato ma che, da subito, darebbero possibilità di manovra alle amministrazioni comunali: sia ripristinato il potere di ordinanza, che corrisponde alla possibilità che i sindaci esercitino le proprie prerogative; siano aboliti i vincoli del patto di stabilità che rallentano o bloccano del tutto la spesa delle somme già disponibili; siano modificati i parametri dei fondi di accantonamento e per l’utilizzo degli avanzi di amministrazione”.

Lo ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando. (Redazione

 

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