Nomisma: calo della compravendita di case in città H1 2026

Palermo

“Nella prima metà del 2026 l’Indice di Performance del mercato delle compravendite residenziali a Palermo ha fatto registrare una decelerazione di robusta intensità.

Le aspettative negative riguardo alla dinamica di compravendite e prezzi ed il contestuale repentino calo di intensità della domanda sono alla base del rallentamento dell’indice del capoluogo siciliano, una circostanza che comunque non ne scalfisce la solidità del percorso di crescita intrapreso da qualche anno” – è quanto emerge dal Secondo Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2026 di Nomisma.

Comparto residenziale: nel 2025 il mercato residenziale ha raggiunto il livello di attività più elevato dal 2007, con 7.140 compravendite (dati Agenzia delle Entrate), confermando la fase espansiva già in atto. La dinamica positiva è proseguita anche nel primo trimestre 2026, con un incremento del 6,6 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Nel primo semestre 2026 il mercato ha mantenuto condizioni favorevoli, evidenziando un ulteriore miglioramento degli indicatori di liquidità.

I tempi medi di vendita si sono ridotti a 4 mesi, il valore più basso degli ultimi 20 anni, mentre lo sconto medio sul prezzo richiesto è sceso al 13 per cento, confermando una crescente convergenza tra domanda e offerta.

L’evoluzione dei prezzi è rimasta positiva, seppur con ritmi moderati. Le abitazioni nuove o ristrutturate hanno registrato un incremento dello 0,4 per cento nel semestre e di poco inferiore al 2 per cento su base annua, una dinamica leggermente superiore alla media dei principali mercati italiani.

Anche il segmento delle abitazioni usate in buono stato ha mostrato una crescita contenuta (+ 0,3 per cento nel semestre), ma in linea con il dato nazionale su base annua (+ 1,8 per cento), con gli aumenti più significativi concentrati nelle aree centrali e semicentrali.

Il mercato della locazione continua a rappresentare il comparto più dinamico. La crescita della domanda, sostenuta anche dal costante sviluppo dei flussi turistici, alimenta un ulteriore incremento dei canoni, aumentati del 4,9 per cento su base annua e del 2,4 per cento rispetto al semestre precedente.

Gli aumenti risultano diffusi in tutta la città, ma particolarmente marcati nelle zone centrali (+ 5,7 per cento), confermando la persistente pressione sul mercato degli affitti.

Comparto non residenziale: nel 2025 il mercato direzionale ha mantenuto un buon livello di attività, con 198 compravendite, in lieve aumento rispetto al 2024, ma ancora inferiori ai livelli del triennio 2021-2023.

Nel primo semestre 2026 gli indicatori di liquidità sono migliorati sensibilmente con lo sconto medio sul prezzo richiesto che si è ridotto al 13,5 per cento e i tempi medi di vendita che sono scesi a 6,5 mesi, il valore più basso degli ultimi 15 anni.

I prezzi continuano tuttavia a registrare una lieve flessione (- 1 per cento su base annua), riflettendo il disallineamento tra una domanda orientata verso immobili di elevata qualità e un’offerta ancora poco adeguata.

Anche il mercato della locazione mostra una fase di debolezza, seppur meno marcata.

Il comparto commerciale ha chiuso il 2025 con 562 compravendite, in crescita del 13 per cento rispetto all’anno precedente, livello più elevato degli ultimi 25 anni.

Nel primo semestre 2026 il mercato conferma una buona capacità di assorbimento, con tempi medi di vendita ridotti a 6,5 mesi, minimo degli ultimi 15 anni.

Lo sconto medio sul prezzo richiesto scende al 15,5 per cento, pur rimanendo il più elevato tra grandi mercati monitorati da Nomisma. Prezzi di vendita e canoni di locazione mostrano un andamento sostanzialmente stabile su base annua, mentre nel semestre si registra una lieve flessione sia dei valori di vendita (- 0,7 per cento) sia dei canoni (- 0,9 per cento).

Previsioni settore residenziale: la similitudine dell’andamento del mercato delle compravendite e quello degli affitti ha trovato riscontro anche nelle aspettative degli agenti per la seconda metà del 2026, che prevedono un incremento generalizzato delle transazioni e dei relativi prezzi così come di quello dei contratti di locazione e dei corrispondenti canoni. (Redazione)

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Nomisma: mercato immobiliare in città chiude bene il 2024