Nomisma: accelerazione mercato residenziale Catania H1 2026

Nomisma vede segnali positivi nel mercato residenziale catanese

“Nel primo semestre del 2026 il mercato residenziale catanese ha mostrato una decisa accelerazione, con un miglioramento diffuso dei principali indicatori, sostenuto dalla ripresa delle compravendite e da una maggiore convergenza tra prezzi richiesti e prezzi di acquisto degli immobili” è quanto emerge dal Secondo Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2026 di Nomisma.

Comparto residenziale: il mercato residenziale ha chiuso il 2025 con 4.227 compravendite (dati Agenzia delle Entrate), in crescita del 9,1 per cento rispetto all’anno precedente.

Si tratta del volume di transazioni più elevato dal 2006, un risultato che conferma il consolidamento della ripresa del mercato e il ritorno a livelli di attività particolarmente sostenuti.

Nel corso dell’anno, l’andamento delle compravendite è stato equilibrato, con un numero di transazioni pressoché identico nei due semestri.

Nel primo semestre 2026 i principali indicatori di mercato restituiscono un quadro nel complesso stabile. I tempi medi di vendita delle abitazioni usate si confermano pari a 4,8 mesi, mentre lo sconto medio sul prezzo richiesto continua a ridursi, attestandosi all’11,5 per cento, il valore più basso degli ultimi 30 anni.

La contrazione del margine di trattativa segnala una crescente convergenza tra le aspettative dei venditori e la disponibilità di spesa degli acquirenti, contribuendo a rendere più efficiente il processo di compravendita.

L’andamento dei prezzi appare differenziato a seconda della tipologia di immobile. Le abitazioni in ottimo stato, nuove o recentemente ristrutturate, hanno registrato una lieve flessione delle quotazioni (- 0,6 per cento su base annua e – 0,5 per cento rispetto al semestre precedente), con una dinamica sostanzialmente uniforme in tutte le aree della città.

Diversa l’evoluzione delle abitazioni usate in buono stato, che rappresentano il segmento più significativo del mercato per numerosità degli scambi.

In questo caso i prezzi continuano a mostrare una moderata crescita (+ 0,7 per cento su base annua e + 0,3 per cento su base semestrale), confermando una domanda ancora solida per gli immobili di fascia intermedia.

Il mercato della locazione continua a distinguersi per un dinamismo superiore rispetto a quello della compravendita.

Nel primo semestre 2026 i canoni medi sono aumentati del + 3,5 per cento rispetto all’anno precedente e del + 3,0 per cento rispetto al semestre precedente, con una crescita diffusa in quasi tutte le aree urbane.

Le performance migliori si registrano nelle zone di pregio (+ 4,1 per cento su base annua), mentre nel resto della città gli incrementi risultano comunque sostenuti e sostanzialmente omogenei, confermando il persistente squilibrio tra domanda e offerta di abitazioni in affitto.

Comparto non residenziale: nel 2025 il mercato direzionale ha registrato 44 compravendite (- 16 per cento rispetto al 2024), tornando sui livelli di 4 anni fa e con un’attività concentrata soprattutto nel primo semestre.

Lo sconto medio sul prezzo, sceso al 12 per cento, è diminuito ulteriormente, segnale di una ritrovata convergenza tra prezzo richiesto e offerto.

A sua volta il maggiore dinamismo della capacità di assorbimento del mercato si riflette sull’andamento dei tempi di vendita che scendono a soli 7 mesi, cioè la durata più breve degli ultimi 15 anni.

I prezzi medi di compravendita degli uffici sono calati del – 2,4 per cento su base tendenziale e del – 0,8 per cento sul semestre.

Sul fronte della locazione, i canoni risultano sostanzialmente stabili (- 0,3 per cento annuo, + 0,7 per cento semestrale), sostenuti dal recupero del semicentro.

Il comparto commerciale ha chiuso il 2025 con circa 400 compravendite, il livello più elevato dall’inizio delle rilevazioni dell’Agenzia delle Entrate (2000), confermando la centralità del tessuto commerciale cittadino.

Nel primo semestre 2026 i tempi di vendita si attestano a 7 mesi, minimo degli ultimi 15 anni, mentre lo sconto medio rimane stabile al 14 per cento, ancora superiore alla media delle grandi città.

Prezzi di vendita e canoni di locazione registrano lievi flessioni (rispettivamente – 0,8 per cento e -0,7 per cento su base annua), in linea con il quadro nazionale.

Previsioni settore residenziale: secondo gli operatori, nella seconda parte dell’anno il mercato della compravendita e quello della locazione seguiranno traiettorie differenti.

Per le compravendite è attesa una lieve contrazione dei volumi, a fronte di prezzi sostanzialmente stabili.

Più favorevoli le prospettive per il mercato della locazione, dove si prevede una crescita sia dei contratti sia dei canoni, sostenuta da una domanda sempre più eterogenea e dalla maggiore diffusione di formule contrattuali flessibili, in grado di rispondere a esigenze abitative diversificate. (Redazione)

vedi

Nomisma: mercato immobiliare in città chiude bene il 2024