
Tra le aree più evocative di Nîmes, città del Midi che custodisce la più potente eredità romana di Francia, i Carmes stanno per trasformarsi in un polo culturale d’avanguardia.
È un’evoluzione coerente con la tradizione francese di veicolare la cultura nazionale attraverso architetture che guardano avanti.
Sul piano pratico, il progetto nasce dall’esigenza di riunire in un’unica sede le 3 strutture disperse del Conservatoire.
Da qui l’idea di concentrare musica, danza e teatro in un solo edificio, ad Est dell’Écusson, e contribuire alla rigenerazione dei quartieri Richelieu e Gambetta.
Dopo un dialogue compétitif, la città ha scelto Rudy Ricciotti, l’architetto del Mucem di Marsiglia.
Il nuovo complesso, previsto per il 2029 con apertura nel 2030, integrerà la facciata storica dell’edificio universitario con una grande cupola moderna in metallo, legno e vetro, un auditorium da 220 posti e una sala di danza a doppia altezza.
La cupola diventerà il nuovo segno urbano dei Carmes.
In questo dialogo tra antico e contemporaneo si riconosce un tratto tipicamente francese: la capacità di innestare la modernità su impianti culturali classici (dallaTour Eiffel a Parigi alla Défense, dal Louvre alla Biblioteca Mitterrand). (Sergio Scialabba)
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